La Nuova Sardegna

Uccisa dall’ex, choc a Maracalagonis

di Gian Carlo Bulla
Uccisa dall’ex, choc a Maracalagonis

La sindaca Fadda: «Una ferita profonda per la comunità. Era una nostra sorella, difficile sopportare questo dolore»

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MARACALAGONIS . Indignazione, sgomento, incredulità, commozione a Maracalagonis, il paese del Basso Campidano, dove è nata la venticinquenne Alessandra Piga, l’ultima vittima di femminicidio in Italia. La donna è stata uccisa sabato pomeriggio dal marito, il trentenne Yassine Erroum, originario del Marocco, in una villetta in via Bacanella alla periferia di Castelnuovo Magra, un paese in provincia di La Spezia. Alessandra Piga, era l’unica figlia di Daniela Melis, casalinga, e Giulio, ex sottufficiale della guardia di finanza in pensione, entrambi conosciuti e molto stimati in paese.

Le reazioni. La ragazza era emigrata in Liguria da Maracalagonis poco più di tre anni fa per motivi di lavoro. I genitori, affranti dal dolore, non appena appresa la notizia, nella tarda serata di sabato, sono partiti per la Liguria. «Oggi per il nostro paese – sottolinea la sindaca di Maracalagonis, Francesca Fadda – è il giorno del dolore ma anche della rabbia. Del dolore perché Alessandra, una nostra giovane compaesana, non c’è più, uccisa quando aveva tutta la vita davanti e il suo bambino da crescere. Della rabbia perché Alessandra è una nostra sorella, uccisa da chi l’aveva sposata. È troppo da sopportare. Oggi, aggiunge la prima cittadina, è il giorno del dolore, ma non del silenzio. Come sindaca e come donna non posso chiudere gli occhi davanti a questa tragedia. Una tragedia come questa è abnorme e intollerabile. Mi stringo a Giulio e Daniela, persone care che stimo, e spero che a tutta la loro famiglia arrivi il mio abbraccio. Abbiamo il dovere come istituzioni che queste non rimangano solo parole dettate dal dolore e dalla rabbia che ci pervadono, come segno di vicinanza della nostra comunità il giorno del funerale proclamerò il lutto cittadino. La morte di Alessandra Piga è una ferita profonda per tutta Maracalagonis». Il comune del Basso Campidano il 25 novembre dello scorso anno ha aderito alla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne : «Ci stiamo adoperando per trasmettere a tutti, e in modo particolare alle nuove generazioni – sottolinea la sindaca Fadda –, il rispetto per le donne. Con questa finalità insieme al segretariato sociale e all’associazione “Donna Ceteris” di Sestu abbiamo attivato uno sportello nella scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo Alessandro Manzoni».

Il delitto. Alessandra Piga, accompagnata da due amiche, si era recata nella casa dell’uomo da cui si stava separando per riprendere il figlio, di poco meno di due anni, che aveva trascorso la mattinata con il padre. Yassine Erroum e Alessandra Piga hanno discusso animatamente. La discussione è subito degenerata. Il maghrebino ha impugnato un coltello da cucina e ha colpito più volte la madre di suo figlio al torace, all’addome. La donna si è difesa con la forza della disperazione per evitare di soccombere. Fatale sarebbe stato un fendente alla gola. Nel corso dell’animata discussione una delle due amiche, con grande prontezza di riflessi, intuendo la tragedia imminente, è riuscita a barricarsi nel bagno insieme al bambino, terrorizzato, e a sottrarre così entrambi alla furia omicida dell’uomo. L’altra, che era rimasta all’esterno della villetta, ha allertato il 112. Sul posto si sono precipitati i carabinieri ma i militari non sono riusciti ad entrare nella villetta perché la porta d’ingresso era sbarrata dall’interno. L’operazione è stata completata grazie all’intervento dei vigili del fuoco. Una volta aperta la porta, i carabinieri hanno visto il cadavere di Alessandra Piga in un lago di sangue. I pompieri hanno evitato al figlio lo straziante spettacolo, aiutandolo ad uscire all’esterno della villetta attraverso la finestra del bagno. Il maghrebino, alla vista dei carabinieri, si è scagliato contro di loro brandendo un coltello. Prima di essere ammanettato è riuscito a feriretre militari. L’uxoricida ha riportato diverse ferite, e dopo essere stato arrestato è stato trasportato in ospedale dove si trova piantonato. I carabinieri, coordinati dal pm Alessandra Conforti, hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto. Il magistrato ha disposto l’autopsia sul corpo di Francesca Piga mentre i funerali dovrebbero tenersi a metà settimana a Maracalagonis.

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