La Nuova Sardegna

Più contagi con meno test E c’è un focolaio a Trinità

di Sebastiano Depperu
Più contagi con meno test E c’è un focolaio a Trinità

Gallura, isolata parte del cast del film “La Sirenetta”. Una persona in ospedale

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TRINITÀ D’AGULTU. Balzo dell’indice di positività in Sardegna: il rapporto tra nuovi casi e numero di tamponi eseguiti è salito al 2,6 per cento. Colpa di 31 contagi (erano stati 11 il giorno prima) su 1.160 test. In pratica, diminuiscono gli accertamenti e crescono i contagi. Serve un freno, o meglio, un’inversione di tendenza, perché la Sardegna è già sotto osservazione dal momento che il Comitato tecnico scientifico che assiste il Governo ha già etichettato l’isola come territorio a rischio moderato. In più si aggiungono alcuni casi localizzati che danno qualche preoccupazione: a Trinità d'Agultu e Vignola si contano 12 positivi che sono ospiti in un albergo del paese. Tra di loro alcuni membri della troupe e della delegazione Disney che sta realizzando il nuovo film “La Sirenetta” nelle coste nel nord dell'Isola, tra Castelsardo e Golfo Aranci. Il paese era da mesi covid-free, da qualche giorno non lo è più. Uno dei contagiati è stato ricoverato nel reparto di malattie infettive di Sassari: ci sono delle verifiche in corso, ma il sospetto è che possa trattarsi della variante delta (indiana). I membri della troupe alloggiavano a Trinità perchè pronti a girare delle scene nella zona. A loro si aggiungono tre persone che risiedono in paese: in totale, quindi, 15 persone. Il gruppo della troupe americana si muove su cinque Comuni (Castelsardo, San Teresa, Golfo Aranci, Aglientu e Trinità d'Agultu).

Dopo un primo momento di grande apprensione e confusione a Trinità d'Agultu, ci sono state delle verifiche da parte delle autorità sanitarie e successive rassicurazioni al sindaco: «Il Servizio sanitario - spiega il primo cittadino, Giampiero Carta - ha adottato tutti i protocolli di sicurezza necessari alla salvaguardia della salute pubblica e ad evitare la diffusione della malattia. Ats e Comune, dunque, sono impegnati a monitorare costantemente e attentamente la situazione e raccomandano prudenza e buon senso nei comportamenti e il rispetto delle misure di igiene e protezione. Sono a completa disposizione di tutti per qualsiasi chiarimento in merito alla vicenda e alla problematica covid-19».

L'albergo che ospita la troupe americana è stato sanificato, ma rimane un clima di apprensione, anche in vista della stagione estiva: «All'inizio ci siamo spaventati - aggiunge Giampiero Carta - poi, quando abbiamo capito che si trattava di persone già tracciate ci siamo rasserenati. Tutti i soggetti entrati in contatto con i positivi - sia gli ospiti che i nostri compaesani - sono in quarantena. Ai loro contatti più stretti sono stati effettuati tutti i tamponi e sono risultati fortunatamente tutti negativi: circa 70 tamponi».

Per il momento nessuna restrizione particolare in paese, ipotesi che era stata valutata in un primo momento: «Non è stato necessario», dice Carta. Niente zona rossa dunque. Situazione da tenere d’occhio, dunque, anche in una visione complessiva dell’andamento dell’epidemia nell’isola. Andamento che, a parte questo aumento dei contagi, continua a dare segnali confortanti: ieri non ci sono state nuove vittime, e già questo è un evento da salutare con soddisfazione. Ma è anche diminuito (di quattro pazienti) il numero di persone ricoverate in area medica negli ospedali. Ora sono 83. Sono invece aumentate per le persone in terapia intensiva: una in più che porta il totale a 6. Comunque numeri sempre ampiamente al di sotto delle soglie di allarme. Per le terapie non intensive la percentuale di occupazione è del 5 per cento (con la soglia di allarme fissata per convenzione al 40 per cento) mentre per le terapie intensive è del 3 (con limite al 30 per cento).

In calo anche il numero di persone in isolamento domiciliare: ora sono 11.883, mentre i guariti sono 43.583, con un aumento di 110 rispetto al giorno precedente. Il maggior numero dei nuovi contagi è stato registrato in provincia di Sassari (18) più 10 nella Città metropolitana di Cagliari 2 a Oristano e 1 a Nuoro.

Mantenere la zona bianca sarà frutto di un equilibrio dato da diversi fattori, come ormai abbiamo imparato. Se anche uno di questo fattori dovesse andare al di sopra del livello di allerta, non conterebbe avere ospedali quasi vuoti.

Al momento non c’è ragione di pensare che la classificazione della Sardegna possa cambiare: «I contagi sono sotto controllo», ha detto nei giorni scorsi il presidente della regione, Christian Solinas.

La Sardegna fa parte, insieme a Abruzzo, Umbria, Lombardia, Emilia Romagna Friuli, Veneto, Liguria, Molise e Piemonte che possono ancora vantare un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane (23) e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana (più basso dello 0,3) al di sotto della media nazionale.

Numeri da consolidare, un patrimonio da non dissipare. Anche se molti sembrano considerare l’emergenza già alle spalle: è sempre più frequente vedere in giro persone che non indossano la mascherina. Al di là dell’efficacia o meno all’aria aperta di questo dispositivo di protezione, è evidente che c’è già una certa sensazione di crisi superata. Ma non è ancora così.



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