l’appello di Figliuolo
«Basta polemiche, avanti coi vaccini»
Il generale rassicura le Regioni: nessun ritardo nelle forniture
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CAGLIARI. Il generale commissario ha parlato alla Nazione dopo le polemiche sulle dosi AstraZeneca vietate agli under 60. «Questo è il momento – ha detto – di restare uniti e stringerci a coorte. Non facciamoci frastornare da quanto sta accadendo intorno a noi, ma continuiamo a vaccinarci, perché a settembre l’immunità di gregge, con il 60-70 per cento della popolazione messa al sicuro, dovrà essere una realtà». Sempre secondo il generale degli alpini, il taglio dei vaccini AstraZeneca, sostituiti con Pfizer e Moderna per le dosi di richiamo, «non manderà in crisi la nostra campagna». Qualcosa – ha aggiunto – è stato rimodulato fra le Regioni per quanto riguarda le forniture settimanali, però «lo abbiamo fatto non perché fossimo in emergenza, ma per evitare disagi ai cittadini». Sempre nel consueto bollettino quotidiano, Figliuolo ha rassicurato anche i governatori: «Il piano vaccinale è e resta sostenibile fino a settembre, perché avremo a disposizione tutte le dosi necessarie. Però, nel caso in cui ci fosse necessità di forniture più consistenti, non ci faremmo certo trovare impreparati». Intanto il ministro alla salute, Roberto Speranza, ha annunciato: «A fine luglio scade lo stato d’emergenza e il Governo non ha deciso ancora se prorogarlo o meno. Mancano ancora 45 giorni e un mese abbondante è un periodo troppo lungo per poter fare previsioni. Però, lo dicono come auspicio, sarebbe davvero un bel segnale, mettere fine all’emergenza in piena estate». Così come «stiamo cominciando a ipotizzare di revocare, nelle prossime settimane, l’obbligo di indossare la mascherina all’esterno».
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