La Nuova Sardegna

consigLio regioNALE 

Sulla caccia maggioranza divisa Il Psd’Az abbandona l’aula

CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha detto sì al Comitato per la pesca e l’acquacoltura, mentre la maggioranza di centrodestra s’è spaccata su una leggina che riguardava le riserve di caccia e...

1 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Il Consiglio regionale ha detto sì al Comitato per la pesca e l’acquacoltura, mentre la maggioranza di centrodestra s’è spaccata su una leggina che riguardava le riserve di caccia e presentata da Andrea Piras della Lega. Nel primo caso il regolamento del Comitato per la pesca è stato cambiato e reso più snello. Anche se il numero di componenti è cresciuto da 17 a 28, dopo l’ingresso anche dei pescatori di ricci e di corallo, e questo particolare ha sollevato molte perplessità fra i banchi dell’opposizione. Poco dopo è stato approvato anche un ordine del giorno della Lega, presentato dal capogruppo Dario Giagoni, per «intercedere – testuale – sul Governo visto che sono in ritardo gli indennizzi destinati al fermo pesca dal 2018 al 2020». Però proprio il verbo intercedere è stato contestato da Rossella Pinna del Pd: «Se spettano ai pescatori, non li dobbiamo chiedere come se fossero un privilegio, ma perché spettano di diritto». Quando, infine, è cominciata la discussione su alcune modifiche alla legge sulla caccia, ad esempio per quanto riguarda la gestione delle zone protette, il Psd’Az ha sollecitato alla Lega un chiarimento in maggioranza. Ma il chiarimento non c’è stato e i sardisti sono usciti dall’aula.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative