L’arnia tecnologica del Team Aitec vince Agrithon 2021
di Antonello Palmas
Primo premio agli entomologi del dipartimento di Agraria Il posto d’onore al Green Dream dell’Asproni di Iglesias
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SASSARI. Aitec è l’acronimo di Arnia isolata tecnologica, finalizzata all’incremento del benessere e della produttività delle api. Ed è proprio questa l’idea che ha permesso all’omonimo team di entomologi del dipartimento di agraria dell’Università di Sassari di vincere Agrithon 2021, evento high tech online organizzato da Lifely con il supporto di Abinsula che mira allo sviluppo di idee innovative e startup agritech.
Il Team Aitec è composto dal dottorando Matteo Lezzeri (portavoce del gruppo), da Michelina Pusceddu (assegnista di ricerca) e dai docenti Ignazio Floris e Alberto Satta. Le arnie razionali presenti in commercio sono realizzate comunemente in legno di abete. L’uso di un materiale dotato di un maggiore potere isolante rispetto al legno può migliorare l’efficienza della regolazione termica delle api, garantendo un maggior benessere alle colonie e un risparmio energetico a vantaggio di una maggiore produttività. Si è pensato al sughero come materiale isolante, proponendo un prototipo di arnia razionale corredato di sensori elettronici, per validare scientificamente l’intuizione e monitorare a distanza alcuni parametri fondamentali per lo sviluppo e la salute delle api da miele.
Il vincitore del secondo premio è il Team Green Dream del liceo scientifico “Asproni” di Iglesias, rappresentato da Laura Coccolone e coordinato dalla docente Silvia Musa: ha presentato il progetto Bio-tiles, sistema che mira a risolvere i problemi dei parassiti, delle gelate e della pacciamatura tramite piastrelle intelligenti capaci non solo di monitorare lo stato del terreno nelle coltivazioni di fragole, pomodori o altre piccole colture, ma anche di raffreddare o riscaldare il terreno a seconda delle condizioni climatiche.
Al primo classificato vanno mille euro e 10 ore di guida da parte di esperti utile alla realizzazione del prototipo. Al secondo classificato vanno mille euro. I premi in denaro sono stati messi a disposizione da Innois e Fondazione Sardegna. Per due giorni i 12 team partecipanti sono stati supportati da esperti mentor di settore e sono giunti alla elaborazione in dettaglio di un'idea da trasformare poi in un prototipo. Sei quelle selezionate per la volata finale, queste le altre quattro: una è “Il giardino che cura”, con la realizzazione di un giardino verticale intelligente all’interno degli spazi ospedalieri in grado di generare sollievo a sé stessi e agli altri (per pazienti oncologici). L’altra è “Inplants”, serra intelligente in grado di rilevare dati importanti come quelli relativi all’aria, all’umidità e alla luminosità; struttura che disponga inoltre di un sistema di raccolta delle acque piovane e di uno volto al recupero delle rimanenze irrigue. Quindi “Notheftbee”, dispositivo per lo studio delle condizioni più favorevoli per la sopravvivenza delle api e per la gestione di arnie, in modo particolare utile alla risoluzione delle problematiche relative ai furti delle stesse. Infine “Bio data acquire”, ovvero la realizzazione di un indice (Tbioindex) in grado di valutare lo status ambientale delle piante in modo da decidere se e quanto irrigare (o comandare altre funzioni).
Il Team Aitec è composto dal dottorando Matteo Lezzeri (portavoce del gruppo), da Michelina Pusceddu (assegnista di ricerca) e dai docenti Ignazio Floris e Alberto Satta. Le arnie razionali presenti in commercio sono realizzate comunemente in legno di abete. L’uso di un materiale dotato di un maggiore potere isolante rispetto al legno può migliorare l’efficienza della regolazione termica delle api, garantendo un maggior benessere alle colonie e un risparmio energetico a vantaggio di una maggiore produttività. Si è pensato al sughero come materiale isolante, proponendo un prototipo di arnia razionale corredato di sensori elettronici, per validare scientificamente l’intuizione e monitorare a distanza alcuni parametri fondamentali per lo sviluppo e la salute delle api da miele.
Il vincitore del secondo premio è il Team Green Dream del liceo scientifico “Asproni” di Iglesias, rappresentato da Laura Coccolone e coordinato dalla docente Silvia Musa: ha presentato il progetto Bio-tiles, sistema che mira a risolvere i problemi dei parassiti, delle gelate e della pacciamatura tramite piastrelle intelligenti capaci non solo di monitorare lo stato del terreno nelle coltivazioni di fragole, pomodori o altre piccole colture, ma anche di raffreddare o riscaldare il terreno a seconda delle condizioni climatiche.
Al primo classificato vanno mille euro e 10 ore di guida da parte di esperti utile alla realizzazione del prototipo. Al secondo classificato vanno mille euro. I premi in denaro sono stati messi a disposizione da Innois e Fondazione Sardegna. Per due giorni i 12 team partecipanti sono stati supportati da esperti mentor di settore e sono giunti alla elaborazione in dettaglio di un'idea da trasformare poi in un prototipo. Sei quelle selezionate per la volata finale, queste le altre quattro: una è “Il giardino che cura”, con la realizzazione di un giardino verticale intelligente all’interno degli spazi ospedalieri in grado di generare sollievo a sé stessi e agli altri (per pazienti oncologici). L’altra è “Inplants”, serra intelligente in grado di rilevare dati importanti come quelli relativi all’aria, all’umidità e alla luminosità; struttura che disponga inoltre di un sistema di raccolta delle acque piovane e di uno volto al recupero delle rimanenze irrigue. Quindi “Notheftbee”, dispositivo per lo studio delle condizioni più favorevoli per la sopravvivenza delle api e per la gestione di arnie, in modo particolare utile alla risoluzione delle problematiche relative ai furti delle stesse. Infine “Bio data acquire”, ovvero la realizzazione di un indice (Tbioindex) in grado di valutare lo status ambientale delle piante in modo da decidere se e quanto irrigare (o comandare altre funzioni).
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