Case, il 55% delle vendite per reperire liquidità
Tecnocasa: il trilocale la tipologia preferita, ma il Covid accresce l’interesse per soluzioni indipendenti
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SASSARI. La pandemia non sembra aver ha influito in maniera sostanziale sulle dinamiche del mercato immobiliare, in realtà condizionato più dalla crisi strutturale dell’isola. E uno dei dati più significativi è che oltre la metà dei proprietari che hanno venduto una casa lo scorso anno, più esattamente il 55,5 per cento, lo ha fatto con la motivazione di dover reperire liquidità. Emerge dalla analisi socio-demografica, con cui l’ufficio studi del gruppo ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le proprie agenzie attive in Sardegna nel 2020.
La maggior parte delle compravendite, il 68,9%, ha riguardato l’abitazione principale, il 21,0% gli acquisti per investimento e nel 10,1% dei casi si è trattato di acquisti di case vacanza. Per quanto riguarda i proprietari, nel 55,5% dei casi hanno venduto per reperire liquidità, nel 35,3% dei casi per migliorare la qualità abitativa (in aumento rispetto al 33,4% del 2019) e nel 9,2% dei casi per trasferirsi in un altro quartiere oppure in un’altra città. Rispetto al 2019 in Sardegna si registra una sostanziale stabilità della percentuale di acquisti per investimento, l’emergenza sanitaria in corso quindi non ha frenato questo tipo di compravendite. La percentuale di acquisti per investimento è in calo nelle due principali città sarde rispetto al 2019, si rimane comunque su livelli alti che vanno dal 28,4% di Cagliari al 33,3% di Sassari.
Tra chi vende aumenta leggermente la percentuale di chi lo fa per migliorare la qualità abitativa, conseguenza determinata anche dai periodi di lockdown che in alcuni casi hanno messo in evidenza i limiti della propria abitazione spingendo più persone a vendere per comprare una soluzione migliorativa. E Cagliari è la città con la percentuale più alta di vendite per migliorare la qualità abitativa e per acquistare, quindi, una soluzione migliorativa. Anche nel 2019 il capoluogo isolano primeggiava in questa classifica.
Il report rivela anche che in Sardegna il 68,1% degli acquirenti sono coppie e famiglie, mentre nel 31,9% dei casi si tratta di single (Cagliari primeggia con il 37,8% delle compravendite da parte di persone che vivono da sole). Nel 28,3% dei casi ad acquistare sono persone con un’età compresa tra 35 e 44 anni, seguiti da acquirenti con un’età compresa tra 45 e 54 anni ( il 24,4%). Sia a Cagliari che a Sassari le fasce di età più attive sul mercato sono quelle che vanno da 35 a 54 anni.
La tipologia di abitazione più compravenduta in Sardegna è il trilocale con il 31,7% delle scelte. A Cagliari è stato scelto per il 30,4%, a Sassari per il 29,5%. Dopo il trilocale vengono le soluzioni indipendenti e semi-indipendenti che compongono ben il 30,1% degli acquisti (nel 2019 il dato era inferiore, 27,3%), dati confermati anche a livello locale nei capoluoghi presi in considerazione dall’ufficio studi: la spiegazione degli esperti di Tecnocasa sarebbe che l’emergenza sanitaria con la sua esperienza di lunghi periodi trascorsi tra le mura domestiche ha spinto più persone all’acquisto di tipologie ampie e dotate di spazi esterni. (a.palmas)
La maggior parte delle compravendite, il 68,9%, ha riguardato l’abitazione principale, il 21,0% gli acquisti per investimento e nel 10,1% dei casi si è trattato di acquisti di case vacanza. Per quanto riguarda i proprietari, nel 55,5% dei casi hanno venduto per reperire liquidità, nel 35,3% dei casi per migliorare la qualità abitativa (in aumento rispetto al 33,4% del 2019) e nel 9,2% dei casi per trasferirsi in un altro quartiere oppure in un’altra città. Rispetto al 2019 in Sardegna si registra una sostanziale stabilità della percentuale di acquisti per investimento, l’emergenza sanitaria in corso quindi non ha frenato questo tipo di compravendite. La percentuale di acquisti per investimento è in calo nelle due principali città sarde rispetto al 2019, si rimane comunque su livelli alti che vanno dal 28,4% di Cagliari al 33,3% di Sassari.
Tra chi vende aumenta leggermente la percentuale di chi lo fa per migliorare la qualità abitativa, conseguenza determinata anche dai periodi di lockdown che in alcuni casi hanno messo in evidenza i limiti della propria abitazione spingendo più persone a vendere per comprare una soluzione migliorativa. E Cagliari è la città con la percentuale più alta di vendite per migliorare la qualità abitativa e per acquistare, quindi, una soluzione migliorativa. Anche nel 2019 il capoluogo isolano primeggiava in questa classifica.
Il report rivela anche che in Sardegna il 68,1% degli acquirenti sono coppie e famiglie, mentre nel 31,9% dei casi si tratta di single (Cagliari primeggia con il 37,8% delle compravendite da parte di persone che vivono da sole). Nel 28,3% dei casi ad acquistare sono persone con un’età compresa tra 35 e 44 anni, seguiti da acquirenti con un’età compresa tra 45 e 54 anni ( il 24,4%). Sia a Cagliari che a Sassari le fasce di età più attive sul mercato sono quelle che vanno da 35 a 54 anni.
La tipologia di abitazione più compravenduta in Sardegna è il trilocale con il 31,7% delle scelte. A Cagliari è stato scelto per il 30,4%, a Sassari per il 29,5%. Dopo il trilocale vengono le soluzioni indipendenti e semi-indipendenti che compongono ben il 30,1% degli acquisti (nel 2019 il dato era inferiore, 27,3%), dati confermati anche a livello locale nei capoluoghi presi in considerazione dall’ufficio studi: la spiegazione degli esperti di Tecnocasa sarebbe che l’emergenza sanitaria con la sua esperienza di lunghi periodi trascorsi tra le mura domestiche ha spinto più persone all’acquisto di tipologie ampie e dotate di spazi esterni. (a.palmas)
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