Del Zompo: «La mia allegra terza liceo»
La risata di Maria Del Zompo è argentina. «Non sono sicura di volerlo raccontare. Fu un anno particolare, tanto che mia madre lo chiamò: “L'allegra terza liceo di mia figlia”. Avevo fatto molte cose...
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La risata di Maria Del Zompo è argentina. «Non sono sicura di volerlo raccontare. Fu un anno particolare, tanto che mia madre lo chiamò: “L'allegra terza liceo di mia figlia”. Avevo fatto molte cose durante quell’anno: sport, tante iniziative, anche lo studio, certo, ma non era tra i miei primi pensieri. Alla fine, ho rischiato di pagare cara quella scelta. Arrivai all'esame con un grande stress addosso, consapevole di non aver fatto il mio dovere. Sono anche svenuta». Collegio all’Assunzione, a Cagliari, ed esame al Siotto. «Quando comunicai a mia madre che volevo iscrivermi in medicina, fu lei a svenire. “Lì bisogna studiare”, mi disse. “Ma è quello che mi piace”, risposi. Mi salvò mio nonno». L’incertezza alla maturità non è un segnale premonitore per il futuro: «Poi è andata bene, a dimostrazione che si può avere un anno di incertezza, una maturità non brillante, ma poi prendere la strada giusta. C'è un tempo per tutte le cose e bisogna osservarlo. Alla fine, lo posso considerare un bel ricordo». Il voto? «Diciamo intorno al minimo».
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