Elicottero sui cavi dell’alta tensione: salvo il pilota
Sfiorato il dramma alla periferia di Ozieri durante un intervento contro gli incendi. Gravi danni al mezzo
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OZIERI. Solo una serie di eventi casualmente fortunati e la perizia dell’esperto pilota hanno evitato ieri mattina una tragedia nelle campagne alla periferia di Ozieri dove un elicottero del corpo forestale, intervenuto per domare le fiamme partite da un campo di fieno, ha impattato con i cavi dell’alta tensione ed è finito al suolo. Grande paura per gli operatori a terra che si sono visti piombare quasi sulla testa il grosso velivolo ma l’esperienza di Diego Quaglino, sessantunenne lombardo, con molte ore di volo e decine e decine di interventi sulle spalle ha evitato il peggio tanto che il pilota è riuscito ad uscire dall’abitacolo con le proprie gambe ed è stato trasportato con l’elisoccorso al Santissima Annunziata di Sassari solo per accertamenti.
Tutto è iniziato verso mezzogiorno quando in un campo a Monte Nieddu, una località adiacente alla provincia Ozieri-Chilivani, distante pochi chilometri dal centro cittadino. Un operatore stava mietendo il fieno con una falciatrice attaccata al trattore quando una scintilla, partita probabilmente dagli ingranaggi, ha innescato un incendio che ha preso piede ed è diventato incontrollabile. Dalla zona, abitata da numerose famiglie, sono partiti subito gli allarmi e sul posto si sono recate le squadre della protezione civile, del corpo forestale, dei barracelli e due unità dei vigili del fuoco di Ozieri e Sassari che hanno iniziato ad operare per mettere in sicurezza la zona nell’attesa dell’intervento di un canadair e due elicotteri. Proprio uno dei due velivoli per cercare di creare una barriera ed impedire che le fiamme saltassero il corso di un fiumiciattolo e aggredissero il costone di Sud-Est del colle di Monserrato nell’eseguire un lancio, è finito contro i fili dell’alta tensione: I cavi, impigliati tra le pale, hanno danneggiato il mezzo e reso instabile il volo.
«Ho visto subito che c’era qualcosa che non andava e quando l’elicottero ha perso quota ho pensato che mi sarebbe piombato in testa – ha detto Giacomo, operatore della protezione civile – ma la cosa che più faceva paura erano i cavi impazziti, con la corrente a 15 mila volts, che sbattevno da una parte all’altra».
Quaglino, con grande perizia ed esperienza è riuscito a puntare un piccolo spiazzo tra la macchia mediterranea già aggredita dal fuoco e adagiare il mezzo a terra al fianco di un albero ma a quel punto a far più paura era l’alta tensione che è stata messa in sicurezza grazie all’intervento delle squadre dei tecnici dell’Enel aiutati dai carabinieri e dalla polizia che hanno transennato l’area. «Ci aspettavamo un botto da un momento all’altro perché in una situazione così, tenere il controllo del mezzo è una cosa davvero difficile – ha detto uno dei Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di bonifica – e soprattutto ci preoccupava il rischio di esplosione per via delle scintille causate dai cavi tranciati ma alla fine tutto è andato bene. Adesso si dovrà pensare a come rimuovere l’elicottero».
(Francesco Squintu)
Tutto è iniziato verso mezzogiorno quando in un campo a Monte Nieddu, una località adiacente alla provincia Ozieri-Chilivani, distante pochi chilometri dal centro cittadino. Un operatore stava mietendo il fieno con una falciatrice attaccata al trattore quando una scintilla, partita probabilmente dagli ingranaggi, ha innescato un incendio che ha preso piede ed è diventato incontrollabile. Dalla zona, abitata da numerose famiglie, sono partiti subito gli allarmi e sul posto si sono recate le squadre della protezione civile, del corpo forestale, dei barracelli e due unità dei vigili del fuoco di Ozieri e Sassari che hanno iniziato ad operare per mettere in sicurezza la zona nell’attesa dell’intervento di un canadair e due elicotteri. Proprio uno dei due velivoli per cercare di creare una barriera ed impedire che le fiamme saltassero il corso di un fiumiciattolo e aggredissero il costone di Sud-Est del colle di Monserrato nell’eseguire un lancio, è finito contro i fili dell’alta tensione: I cavi, impigliati tra le pale, hanno danneggiato il mezzo e reso instabile il volo.
«Ho visto subito che c’era qualcosa che non andava e quando l’elicottero ha perso quota ho pensato che mi sarebbe piombato in testa – ha detto Giacomo, operatore della protezione civile – ma la cosa che più faceva paura erano i cavi impazziti, con la corrente a 15 mila volts, che sbattevno da una parte all’altra».
Quaglino, con grande perizia ed esperienza è riuscito a puntare un piccolo spiazzo tra la macchia mediterranea già aggredita dal fuoco e adagiare il mezzo a terra al fianco di un albero ma a quel punto a far più paura era l’alta tensione che è stata messa in sicurezza grazie all’intervento delle squadre dei tecnici dell’Enel aiutati dai carabinieri e dalla polizia che hanno transennato l’area. «Ci aspettavamo un botto da un momento all’altro perché in una situazione così, tenere il controllo del mezzo è una cosa davvero difficile – ha detto uno dei Vigili del Fuoco impegnati nelle operazioni di bonifica – e soprattutto ci preoccupava il rischio di esplosione per via delle scintille causate dai cavi tranciati ma alla fine tutto è andato bene. Adesso si dovrà pensare a come rimuovere l’elicottero».
(Francesco Squintu)
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