La Nuova Sardegna

Arte, musica e sport entrano nel carcere per aiutare i giovani

di Elsa Pascalis
Arte, musica e sport entrano nel carcere per aiutare i giovani

Street Sardinia nell’istituto per minorenni di Quartucciu Don Cannavera: «Una comunità utile alla riabilitazione»

3 MINUTI DI LETTURA





QUARTUCCIU. Una giornata senza il grigiore delle ore tutte uguali, tra ragazzi che dovrebbero bruciare le proprie energie in libertà e che invece sono costretti, a causa di scelte sbagliate, a languire in un istituto di pena. Ieri mattina l’istituto penale per minorenni di Quartucciu è stato teatro di un’iniziativa promossa dall’associazione no profit Elet Eventi, impegnata dal 2017 in progetti che punta ad arginare il primato nazionale della Sardegna sulla dispersione scolastica. Elet Eventi ha organizzato l’evento “Street Sardinia”, in cui artisti e sportivi provenienti dalla cultura urbana, attraverso performance di musica rap, breakdance, street art/writing, radio, teatro, cinema, skateboarding e surf, hanno condiviso con gli ospiti della struttura momenti di positiva intesa che li ha visti dialogare utilizzando lo stesso linguaggio.

Presentato dalla giornalista Alessandra Addari con la partecipazione anche di esponenti delle istituzioni, delle scuole, delle associazioni e delle comunità a difesa e sostegno del diritto allo studio e allo sport, la giornata è stata un’occasione importante per i ragazzi della struttura penitenziaria che, nonostante il momento di difficoltà che si trovano a vivere, devono e possono continuare a coltivare i loro sogni e sentire propria la possibilità di costruirsi un futuro.

È stato l’intervento di Don Ettore Cannavera, fondatore della Comunità La Collina, che dal 1994 ospita nella campagna vicino a Cagliari i giovani a cui il magistrato di sorveglianza ha concesso una misura alternativa alla detenzione, a portare l’attenzione sulla necessità di pensare al luogo non più come un carcere, ma come comunità utile e funzionale ad una concreta riabilitazione attraverso azioni in grado di restituire insieme a delle dimensioni professionali, quella dignità umana che ogni giovane deve poter vivere. Ci ha pensato un giovane detenuto a rompere il ghiaccio esibendosi davanti allo stupore dei suoi stessi compagni in un free-style rap rappresentativo di sé stesso ma anche dell’importanza che hanno sui ragazzi le attività laboratoriali condotte dall’Associazione all’interno del carcere. Un assist privilegiato che ha permesso al compositore Andrea Granitzio di presentare la sua cover del brano “Due cuori -Andimironnai”, con una parte strumentale suonata da Paolo Fresu e la forza evocativa della voce di Noa, per dimostrare come la musica della tradizione popolare sarda possa essere in qualche modo antesignana della musica hip hop e veicolo privilegiato di espressione creativa.

Alessandro Piu, campione di surf, disciplina sportiva che da quest’anno entra a far parte delle competizioni olimpiche ha invitato uno degli ospiti della struttura a prendere confidenza con la tavola, cercando e trovando l’equilibrio giusto per restare in piedi. Un momento di abilità fisica e al contempo azzeccatissima metafora della vita stessa, che lo sportivo ha tradotto subito in un invito rivolto ai ragazzi per rivedersi una volta fuori per delle lezioni gratuite di surf, simbolo per eccellenza di libertà ma anche di determinazione e armonia fisica e mentale.

«Una grande occasione di incontro, scambio e condivisione», come sottolinea Carlo Pahler, direttore di Unica Radio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative