La Nuova Sardegna

Rigenerazione urbana niente finanziamenti per 361 Comuni sardi

Rigenerazione urbana niente finanziamenti per 361 Comuni sardi

Il provvedimento riguarda i centri sopra i 15mila abitanti Oppi e Peru: «La Regione intervenga col Governo»

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SASSARI. «La maggior parte dei Comuni sardi esclusi dai fondi per la Rigenerazione urbana». Lo denunciano i consiglieri del gruppo Udc Cambiamo! Antonello Peru e Giorgio Oppi che hanno presentato un'interrogazione urgente in Consiglio regionale. «Il fondo - ricordano - era stato inserito e approvato nella legge di bilancio votata dal Parlamento. In tutto 8,5 miliardi di euro stanziati da qui al 2034 per interventi mirati al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale delle città italiane». Poi però a gennaio il Consiglio dei ministri ha limitato la platea ai Comuni con più di 15mila abitanti, di fatto escludendo il 91% dei Comuni italiani e, in Sardegna, 361 centri su 377. Insomma, attaccano Oppi e Peru, «la nostra Regione viene penalizzata in maniera grave perché spesso sono proprio i comuni di minori dimensioni a necessitare di interventi di rigenerazione». I due consiglieri regionali ricordano che per il 2021 sono stati messi a disposizione in tutto 150 milioni di euro, che saliranno a 250 milioni nel 2022, a 550 milioni nel 2023 e nel 2024 e a 700 milioni di euro per tutti gli anni fino al 2034: «Una quantità di risorse importanti a cui potrà accedere un numero davvero esiguo in Sardegna, appena 16, e in Italia. Abbiamo dunque deciso di portare questa problematica all’attenzione del Presidente della giunta regionale con un’interrogazione perché intervenga nei confronti del Governo».

«È una decisione – concludono Peru e Oppi - che deve essere rivista e rimodulata sulla base di quanto disposto con la legge di bilancio, allargando la platea dei beneficiari a tutti i Comuni italiani e dunque anche a tutti quelli sardi».

Il provvedimento del Governo punta «alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale nei Comuni con più di 15mila abitanti, nei capoluoghi di Provincia e nelle Città Metropolitane, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale».

Cosa potrà essere finanziato? Interventi di «manutenzione per il riuso di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, anche compresa la demolizione di opere abusive realizzate da privati in assenza o totale difformità dal permesso di costruire e la sistemazione delle pertinenti aree; miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, anche mediante interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, ovvero alla promozione delle attività culturali e sportive; mobilità sostenibile».



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