La Nuova Sardegna

«Discoteche, col buonsenso eviteremo nuove chiusure»

di Antonello Sechi
«Discoteche, col buonsenso eviteremo nuove chiusure»

Il sindaco di Arzachena Ragnedda a un anno dalla querela a Briatore: «Deciderà la magistratura. Niente questioni personali, battaglia per i cittadini»

3 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Ha più avuto rapporti con Briatore, sindaco Ragnedda? «No». La querela per diffamazione che ha presentato un anno fa va avanti? «Ho fatto i miei passi, deciderà la magistratura. Ma non ci sono questioni personali, ho fatto una battaglia per il territorio e i cittadini. Abbiamo ospitato e ospitiamo grandi imprenditori, serve rispetto. Detto questo, locali e discoteche sono una leva importante per il nostro turismo. Sono tutti benvenuti, ma serve il buonsenso e l’equilibrio che l’anno scorso sono mancati. Confido nel vademecum che stanno discutendo i gestori, anche se siamo già in ritardo». Arriva l’estate e arrivano i turisti. Tanti. Il Covid fa meno paura di un anno fa e si fa strada la sensazione che la brutta parentesi sia chiusa o quasi. Non è così, ovviamente. Roberto Ragnedda, sindaco di Arzachena e dunque della Costa Smeralda, non ha alcuna voglia di ritrovarsi protagonista di uno scontro come quello che nell’estate 2020 l’ha opposto a Flavio Briatore, patron del Billionaire. Che lo apostrofò pesantemente con video a grande diffusione sui social per l’ordinanza con la quale il sindaco accorciava gli orari della musica nella speranza di contribuire a limitare i contagi. Come è finita lo ricordano tutti: proprio il Billionaire, insieme ad altri locali assai noti, pochi giorni dopo si scoprì uno dei maggiori focolai di coronavirus. Risultato: stagione stroncata, turisti in fuga dall’isola, valanga di disdette di chi pensava di venirci tra agosto e settembre.

Acqua passata per sempre, si spera. «Attendiamo le determinazioni del ministro sulla eventuale possibilità di praticare la danza – spiega Ragnedda – La pandemia esiste ancora ma abbiamo un anno di esperienza in più. Le discoteche sono benvenute, per noi possono restare aperte fino a novembre. Certo, è un’offerta più pericolosa di altre, serve buonsenso. Impossibile che le persone possano ballare a due metri di distanza, pensiamo a cose concrete. È di buon auspicio il vademecum che sta abbozzando la categoria su capienza dei locali, prenotazioni online, mappatura delle serate. L’ideale sarebbe fare entrare chi ha il green pass, anche se è difficile perché i ragazzi sono gli ultimi a essere vaccinati. In ogni caso, il problema va affrontato e in fretta. Anzi, siamo in ritardo. Il comparto è importante ed è nell’interesse della destinazione e dei gestori dei locali. Che non devono trovarsi nella condizione di dover chiudere». Ragnedda, a questo proposito, rilancia una proposta di cui è stato uno dei primi promotori: la vaccinazione del personale delle attività turistiche. «Sarebbe un valore aggiunto e mi auguro che la facciano al più presto – spiega – la gente vuole ritrovarsi ma vuole farlo in sicurezza». Resta in piedi, a proposito delle discoteche e delle attività stagionali, la questione della brevità del periodo di apertura. Dal Billionaire, per restare al più famoso, agli altri locali, a tanti negozi piccoli e grandi, annunci e locandine fanno capire che la stagione si esaurirà nel giro di 5-6 settimane. Troppo poco per fondarci un’economia. E infatti l’amministrazione comunale di Arzachena chiede da tempo la modifica della legge regionale. Ma questa, almeno per l’ estate 2021, è un’altra storia.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative