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«Stesso metodo per valorizzare i paesaggi sardi»

Non soltanto opere d’arte e speculazione. I certificati digitali degli Nft possono essere utilizzati anche per valorizzare il patrimonio archeologico della Sardegna. La proposta arriva da Antonello...

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Non soltanto opere d’arte e speculazione. I certificati digitali degli Nft possono essere utilizzati anche per valorizzare il patrimonio archeologico della Sardegna. La proposta arriva da Antonello Gregorini, che ha postato il progetto sul sito di Nurnet - La rete dei nuraghi prevedendo di inserire la tecnologia all’interno della culla di “La Sardegna verso l’Unesco”.

Dal lato pratico si tratterebbe di promuovere e finanziare un bene immateriale come il paesaggio sardo, scattando delle foto che rappresenterebbe una sorta di “adozione” certificata. L’organismo emittente del Nft garantirebbe – la proposta individua un’associazione non profit o di promozione sociale – che tutti i profitti maturati dalla vendita dei certificati andranno a favore del patrimonio archeologico della Sardegna e progetti di valorizzazione a esso collegati.

«Il Nft – spiega Gregorini nella proposta – avrebbe una componente affettiva, identitaria, etnica o politica, legata al territorio sardo, una nazione elencabile fra quelle deboli che nella storia non hanno avuto la forza e la fortuna dalla loro parte». E ancora: «Il non-fungible token rappresenta la partecipazione a un progetto di promozione sociale di un intero territorio. I potenziali acquirenti potrebbero quindi essere gli stessi sardi residenti in Sardegna ma anche la vastità dei sardi in giro per il mondo, ormai da generazioni, che hanno conservato un legame quanto meno affettivo con la terra d’origine». (s.sant.)

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