La Nuova Sardegna

Estradizione anche per il quarto uomo

di Salvatore Santoni
Estradizione anche per il quarto uomo

Per i pescatori di Sorso la Corte d’Appello decide la consegna alle autorità francesi

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SORSO. La Corte d’appello ha deciso che anche il quarto componente del gruppo di pescatori sorsensi finiti al centro di un caso diplomatico tra Sardegna e Corsica dovrà essere consegnato alle autorità francesi.

Il 37enne era stato arrestato dai carabinieri di Sorso il 16 giugno scorso per effetto del mandato di cattura europeo spiccato dal tribunale di Ajaccio. All’esito dell’interrogatorio di garanzia per la convalida dell’arresto, il giudice Maria Teresa Lupinu ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma.

Durante l’udienza di ieri il collegio formato dal presidente Maria Teresa Lupinu e dai consiglieri Plinia Azzena e Marina Capitta ha sentito l’indagato, il quale ha confermato la sua opposizione alla consegna. Il procuratore generale ha chiesto invece l’accoglimento delle richieste avanzate dal tribunale di Ajaccio. Mentre la difesa ha chiesto il rigetto. In conclusione il collegio ha deciso che anche il quarto pescatore deve essere consegnato alle autorità francesi.

In particolare, secondo i giudici risultano esaustivamente contestati i fatti ascritti in quanto commessi da tutti gli arrestati in concorso tra loro. E il luogo del commesso reato è specificamente indicato nella riserva naturale francese delle Bocche di Bonifacio. Come per gli altri tre giovani, anche per il quarto pescatore i giudici hanno posto una condizione per la consegna: dopo essere sottoposto a processo, dovrà essere rinviato in Italia per scontarvi la pena o la misura di sicurezza privativa della libertà personale eventualmente applicate nei suoi confronti nello Stato membro di emissione.

Da ieri sono quindi scattati i cinque giorni di tempo utili per proporre ricorso per cassazione. I legali del 37enne si sono quindi già messi al lavoro per cercare di ribaltare la sentenza della Corte d’appello ed evitare così la consegna alla Francia.

I fatti contestati ai quattro pescatori risalgono al mese di luglio del 2020, mentre il mandato è stato spiccato soltanto nei primi mesi di quest’anno. Significa che è arrivato quando la norma sul mandato di arresto internazionale era già stata aggiornata dal legislatore, che ha ristretto la possibilità di impugnazione a pochi e precisi casi. E se la Cassazione dovesse confermare la linea della Corte d’appello, per i giovani pescatori sorsensi non ci sarà altra chance: scatterà il trasferimento in Corsica.

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