La Nuova Sardegna

San Giovanni i riti dell’acqua e del fuoco

San Giovanni Battista, un rito che accomuna il Meilogu al resto del mondo. La festa di San Giovanni, che cade il 24 giugno e segna il solstizio d’estate con l’inizio dell’accorciarsi delle giornate,...

2 MINUTI DI LETTURA





San Giovanni Battista, un rito che accomuna il Meilogu al resto del mondo. La festa di San Giovanni, che cade il 24 giugno e segna il solstizio d’estate con l’inizio dell’accorciarsi delle giornate, è una ricorrenza che accomuna una tradizione ancora oggi presente in molti paesi dell’isola e non solo. Secondo alcune ricerche in Normandia ci si bagna con la rugiada della notte del 23 per ringiovanire e rinvigorire la pelle; in Russia le donne scendono vestite nei fiumi immergendo con loro un fantoccio fatto di erbe che rappresenta il santo e in Spagna viene acceso un falò per dare il benvenuto all’estate. Nel Meilogu, in particolare a Thiesi, sin dai tempi più remoti, quella dedicata a Santu Juanne è stata considerata la giornata magica per eccellenza non solo legata alla fede, ma anche, per una connotazione geografica. Numerosi anziani sostengono che l’antico centro abitato fosse dislocato proprio nella zona dove ancora oggi si trova il santuario di San Giovanni. È probabile che in epoca nuragica gli abitanti del primo agglomerato si siano spostati nello spazio occupato dall’attuale paese edificando le capanne nella zona corrispondente a via Matteotti, dove c’era una piccola sorgente che in seguito fu coperta e trasformata in un pozzo durante le opere di riempimento di una valle che era di impedimento alla crescita del borgo. Anticamente nel cortile del santuario il pomeriggio del vespro si eseguiva il rituale de “sa meighina de s’ernia” letteralmente: la medicina che guarisce l’ernia e altri infusi benefici. Oggi, invece, si è conservato il rito del fuoco: davanti al santuario si accende il falò rituale e i ragazzi saltano le fiamme recitando alcune formule; i presenti attendono la mezzanotte, quando l’acqua pare diventi più densa simile ad un balsamo con cui bagnare le mani e la fronte. Le acque raccolte e utilizzate nella notte dedicata al santo sono sacre in tutta la Sardegna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative