Tra i contagiati ci fu anche Briatore
Il manager a settembre diceva: «Un attacco contro le discoteche di destra»
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SASSARI. «Il caso Sardegna è stato un attacco mediatico orchestrato politicamente e il Billionarie è stato strumentalizzato perché conosciuto in tutto il mondo. Il messaggio era che qui tutti avevano il virus e in Emilia zero: solo le discoteche di destra avevano il Coronavirus, quelle di sinistra no». Così Flavio Briatore, patròn del Billionaire, a fine estate commentava la bufera comunicativa che aveva investito uno dei locali più noti della Costa Smeralda. Era in isolamento a casa della Santanché, dopo aver superato la fase acuta del Covid.
A distanza di nove mesi la Procura di Tempio ha chiuso l’indagine sul focolaio delle discoteche della costa e per il Billionaire, che registrò più di 50 positivi tra i propri dipendenti (compreso Briatore), c’è l’accusa più pesante: quella di epidemia colposa. La Nuova Sardegna ha cercato ieri di avere un commento dal manager ex capo della Benetton di Formula 1. «Ci sentiamo domani», è stata la risposta.
La linea di Briatore suglie eventi della scorsa estate è comunque nota: «È stato un attacco a un governatore di destra, usando la Costa Smeralda dove vanno i ricchi e usando Briatore. Invece, Solinas aveva un’isola Covid free, ha chiesto il test di negatività per chi entrava e non gliel’hanno concesso».
A sostegno della propria tesi il manager ha sempre esibito alcuni numeri: «L’isola ha avuto dieci milioni di turisti e 1.300 positivi e mediaticamente è apparsa come il focolaio dei focolai, ma il virus è arrivato quando sono sbarcati i ragazzi da Ibiza e dalla Grecia senza controlli».
A distanza di nove mesi la Procura di Tempio ha chiuso l’indagine sul focolaio delle discoteche della costa e per il Billionaire, che registrò più di 50 positivi tra i propri dipendenti (compreso Briatore), c’è l’accusa più pesante: quella di epidemia colposa. La Nuova Sardegna ha cercato ieri di avere un commento dal manager ex capo della Benetton di Formula 1. «Ci sentiamo domani», è stata la risposta.
La linea di Briatore suglie eventi della scorsa estate è comunque nota: «È stato un attacco a un governatore di destra, usando la Costa Smeralda dove vanno i ricchi e usando Briatore. Invece, Solinas aveva un’isola Covid free, ha chiesto il test di negatività per chi entrava e non gliel’hanno concesso».
A sostegno della propria tesi il manager ha sempre esibito alcuni numeri: «L’isola ha avuto dieci milioni di turisti e 1.300 positivi e mediaticamente è apparsa come il focolaio dei focolai, ma il virus è arrivato quando sono sbarcati i ragazzi da Ibiza e dalla Grecia senza controlli».
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