La Nuova Sardegna

Nell’isola crollo dei contagi ma attenti alla variante delta

di Umberto Aime
Nell’isola crollo dei contagi ma attenti alla variante delta

Casi dimezzati in una settimana. E non siamo più ultimi nelle vaccinazioni

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CAGLIARI. Sempre più verde in Europa, ma l’avanzata della variante Delta è un «rischio reale che non può essere sottovalutato». Come ogni giovedì, la fondazione Gimbe ha tracciato il profilo della Sardegna. Tra l’altro il rapporto è arrivato lo stesso giorno in cui, sempre la Sardegna, s’è levata di dosso la maglia nera nazionale per il numero di vaccinazioni rispetto alle dosi a disposizione, lasciandola sulle spalle della Calabria. Anche un’altra notizia è rimbalzata da Roma, nelle stesse ore: del miliardo di fondi straordinari destinati dal Governo alle Regioni per far fronte alla pandemia, alla Sardegna sono stati assegnati 11,5 milioni.

Il rapporto. Nella settimana 16-22 giugno, i contagi sono crollati rispetto a quella precedente. Sono stati censiti solo 151 casi ogni 100mila, con un significativo meno 58,4 per cento. Il che significa: la possibile diffusione del Covid è ormai sotto controllo sin da metà maggio e poi all’inizio di giugno, con la riconquista della zona bianca nazionale. Anche secondo l’ultimo bollettino dell’Unità di crisi regionale i casi positivi giornalieri sono stazionari. Hanno superato quota 20 in una sola occasione (il 16 giugno) ma molto più spesso sono rimasti sotto i 10. In attesa che oggi sia il Comitato tecnico scientifico nazionale a dare la pagella settimanale alle Regioni, per gli esperti indipendenti della Fondazione Gimbe: «Il rischio di nuovi casi è ormai ridotto al minimo». Con anche un altro record conquistato ancora dalla Sardegna: fino al 22 giugno sono state testate almeno 105 persone ogni 100mila abitanti, contro invece una media nazionale appena sopra quota 100. Ma attenzione: all’orizzonte – si legge sempre nel rapporto Gimbe – si profila il possibile aumento di diffusione della variante Delta, o ex indiana. È quindi «concreta l’ipotesi –ribadisce la Fondazione – che presto questa mutazione del virus possa causare intorno al 70 per cento di nuove infezioni». Di conseguenza – aggiunge – è «indispensabile testare la popolazione, per evitare l’insorgere di focolai che poi potrebbero essere incontrollabili». Finora, in Sardegna, sono stati accertati una ventina di casi della variante Delta, seppure in gran parte concentrati a Trinità d’Agultu e in particolare nel team di una produzione cinematografica. Per la Fondazione, dunque, «non va assolutamente abbassata la guardia e soprattutto bisognerà continuare a essere molto responsabili da lunedì prossimo, quando non sarà più obbligatorio l’uso delle mascherine all’aperto».

Vaccini. Con l’84,2 per cento di vaccini somministrati rispetto alle dosi consegnate, da 24 ore la Sardegna non è più ultima nella classifica nazionale. Grazie alle ultime accelerazioni – da giorni la media isolana oscilla fra le 19mila-20 mila dosi quotidiane – è avvenuto il sorpasso sulla Calabria (82,5) e si è anche ridotto il distacco dalle altre Regioni, che sono intorno all’87. Ancora: la Sardegna – ribadisce il rapporto Gimbe – non è neanche lontana neanche dalla percentuale nazionale delle persone immunizzate con entrambe le dosi: 24,5 contro poco meno del 27,6. L’unica zona grigia resta quella degli over 60 non vaccinata: è sempre intorno al 17,6 per cento. È un dato negativo su cui, in questi giorni, il commissario Francesco Paolo Figliuolo ha sollecitato maggiore attenzione, sollecitando l’invio, entro metà luglio, del «numero esatto degli ultrasessantenni che ancora non si sono presentati negli hub e nei centri di vaccinazione territoriali». Di contro è stato lo stesso generale a confermare che, nelle prossime settimane, la Pfizer consegnerà all’incirca il 5 per cento in meno delle dosi previste dalla tabella mensile. «La coperta sarà corta – ha detto – ma ce la faremo lo stesso». Nonostante l’ottimismo di Figliuolo, in Sardegna le preoccupazioni non mancano e soprattutto dopo l’apertura delle prenotazioni anche agli over 12. Il 5 per cento di Pfizer in meno vorrebbe dire una riduzione settimanale intorno alle 3mila dosi. «Vedremo come comportarci di volta in volta», hanno fatto sapere dalla centrale operativa dell’Ats-Ares.

Green pass. Il test anti Covid potrà essere richiesto anche in farmacia, senza prescrizione del medico di famiglia ma sarà a pagamento. Il risultato negativo del tampone effettuato 48 ore prima, va ricordato, è una delle condizioni richieste dal protocollo europeo per gli spostamenti e la partecipazione ad eventi. Gli altri sono: il certificato di doppia vaccinazione o l’essere guariti dal Covid .

Il bollettino. Salgono a 57.162 i casi di positività al Covid dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 16 nuovi contagi (ieri 18) su 3.055 tamponi eseguiti, con un tasso di positività dello 0,5%. Non si registrano nuovi decessi (1.489 in tutto). Il dato dei ricoveri ospedalieri segna 42 pazienti in area medica (-11 rispetto al monitoraggio precedente) e 5 in terapia intensiva (+1). Attualmente sono 2.330 le persone in isolamento domiciliare e 53.296 (+45) i guariti. Sul territorio, dei 57.162 casi positivi complessivamente accertati, 14.973 (+8) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.685 (+4) nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.964 a Nuoro, 17.361 (+4) a Sassari.

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