La Nuova Sardegna

Immunità di gregge: nuova deadline a Ferragosto

di Umberto Aime
Immunità di gregge: nuova deadline a Ferragosto

Temussi non nasconde l’ottimismo: «Riusciremo a vaccinare l’80% dei sardi»

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. A metà agosto, o forse anche qualche giorno prima, l’immunità di gregge sarà raggiunta, quando a essere vaccinato contro il Covid sarà l’80 per cento della popolazione, quindi un milione e 128mila sardi. Il nuovo traguardo è stato fissato dall’Ats-Ares, anche se c’è ancora un grosso problema da risolvere: «Ci riusciremo solo se non saranno tagliate le forniture», fanno sapere dalla cabina di regia degli hub. Il rischio è reale. Perché a luglio non tutte le annunciate 420mila dosi potrebbero essere consegnate tutte. È possibile e sarà a causa del fermo industriale programmato dalla Pfizer, l’azienda farmaceutica americana che da dicembre garantisce oltre la metà dei vaccini conservati nelle celle frigorifere dell’ospedale Binaghi, a Cagliari, il centro di stoccaggio regionale. «A giorni dovrebbe arrivare la conferma di questo possibile taglio – ribadiscono dall’Ats-Ares – però l’impegno del 10-15 agosto, noi lo prendiamo comunque». Se non ci saranno variazioni rispetto alla tabella delle forniture – aggiunge Massimo Temussi, commissario straordinario dell’Azienda sanitaria regionale – «contiamo di raggiungere l'80 per cento della popolazione sarda vaccinata tra il 10 e la metà di agosto. Il calcolo esatto però potrà essere fatto solo dopo che sapremo l'esatta consistenza delle consegne: eventuali ritardi, infatti, farebbero slittare sin da subito migliaia di prime somministrazioni già programmate».

Il traguardo. Dopo aver lasciato alla Calabria l’ultimo posto nella classifica delle dosi somministrate ed essere ormai sempre più vicino all’86 per cento comunicato dalla Sicilia, il distacco s’è ridotto a un solo punto, la Sardegna ha deciso che è arrivato il momento di pensare in grande. Con 20mila vaccinazioni al giorno, ora la media è intorno alle 15mila, all’Ats-Ares sono sicuri di centrare a metà agosto l’obiettivo dell’immunità diffusa. L’altro giorno la prova generale della nuova cavalcata è andata bene. Per appena 750 dosi non è stato superato il muro annunciato delle 20mila vaccinazioni giornaliere. «Siamo andati addirittura oltre il target assegnatoci dal commissario nazionale anti Cvid – confermano dall’Azienda sanitaria – Ormai il sistema viaggia da tempo a pieno regime e vogliamo continuare a mantenere questa media anche dopo l’apertura delle prenotazioni a chi ha più di 12 anni». Finora, in Sardegna, sono state somministrate 1,2 milioni di dosi rispetto alle 1,5 arrivate dalla centrale nazionale, con una percentuale d’utilizzo – è questo il termine tecnico – dell’85 per cento. Lo scatto in avanti è stato perentorio, negli ultimi giorni, dopo i troppi mesi consecutivi vissuti sempre in fondo alla classifica delle Regioni, da dicembre pubblicata in tempo reale sul sito del ministero alla salute.

L’incognita. Raggiungere o meno il traguardo di metà agosto, dipenderà tutto dalla puntualità e dalla consistenza delle forniture. «Aspettiamo l’esito della prossima conferenza Stato-Regioni – conferma Temussi – perché solo allora e quindi entro l’inizio della settimana prossima, le notizie sui possibili tagli saranno ufficiali. Se davvero non dovessero arrivare diverse migliaia di dosi Pfizer, seduta stante riprogrammeremmo il calendario delle prenotazioni. Auguriamoci, però, che non sia necessario». L’eventualità di un meno 5 per cento nelle forniture Pfizer è stato confermato, in queste ore, proprio dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo, che comunque ha aggiunto: «Supereremo anche quest’ostacolo».

La tabella. Secondo le previsioni del commissario nazionale, a luglio in Sardegna dovrebbero arrivare 424mila dosi. Più della metà dovrà consegnarla la Pfizer, ma se invece all’inizio della settimana dovesse confermare il taglio del 5 per cento, allora la quota potrebbe scendere sotto le 200mila e sarebbe un colpo basso. Dalla casa farmaceutica Moderna sono attese 62mila fila e oltre 8mila dalla Johnson&Johnson. A sua volta AstraZeneca dovrebbe garantire 25mila dosi, anche se con quest’azienda l’Europa ha avviato un contenzioso giudiziario dall’esito molto incerto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative