Lega: «L’assessore Sanna gode della nostra fiducia»
Il Carroccio getta acqua sul fuoco delle polemiche sollevate dai Progressisti: «Agli alleati abbiamo chiesto solo che sulla legge sia fatta chiarezza in fretta»
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CAGLIARI. La Lega non ha nessuna intenzione di gettare a mare l’assessore all’urbanistica, il sardista Quirico Sanna. Vuole solo che il doppio nodo del Piano casa e delle Province sia risolto in fretta. Le due leggi sono state impugnate dal governo e l’incertezza – ribadiscono i leghisti – ormai dura da troppe settimane. Ma a chiedere la testa di qualcuno quelli del Carroccio non ci pensano davvero, anche se ormai i rapporti con il gruppo sardista sono ai minimi storici in Consiglio regionale.
La replica. Così quando dai banchi dell’opposizione i Progressisti hanno sostenuto: «Sanna è stato sconfessato dai suoi stessi alleati», l’altro giorno, la Lega qualcosa ha dovuto pur precisarla. A gettare acqua sul fuoco è stato Dario Giagoni, capogruppo del Carroccio. «L’assessore all’urbanistica – ha precisato – gode di tutto il nostro appoggio. Abbiamo solo sollecitato, in tutte le commissioni del Consiglio, che il Piano casa e le Province, entrambi essenziali per la Sardegna, siano di nuovo al centro del confronto politico. Se le leggi devono essere corrette, lo dobbiamo fare in fretta, per uscire così dall’incertezza». Per poi replicare in diretta agli attacchi dei Progressisti: «Capiamo l’esigenza delle opposizioni di strumentalizzare ogni cosa, ma è giusto mettere un freno immediato ai sospetti lanciati da altri e che soprattutto sono molto lontani dal nostro pensare. Lo ribadiamo: la Lega ha massima fiducia e nutre altrettanta stima nei confronti dell’assessore Sanna, che sin dall’inizio s’è impegnato, nel rispetto del confronto con il Governo, a correggere al meglio le due leggi impugnate».
Trattative in corso. Nelle stesse ore è stato poi l’assessore a confermare: «Entro luglio il confronto col Governo sul Piano casa dovrà essere chiuso sui 27 articoli su 31 contestati» e appena «ci saranno novità, che mi auguro positive, informerò la commissione urbanistica e di conseguenza l’intero Consiglio regionale per prendere le necessarie decisioni». Potrebbe, invece, essere più complicata la soluzione per la riforma delle Province. Palazzo Chigi l’ha bloccata per il mancato referendum preventivo sull’assegnazione dei Comuni territorio per territorio e, in questo caso, la trattativa è stata appena avviata. Trattativa in cui dovrà avere un ruolo anche la commissione autonomia del Consiglio. Dopo aver nominato un gruppo di studio per uscire dall’impasse, al tavolo romano vuole presentarsi con una o più soluzioni concrete. (ua)
La replica. Così quando dai banchi dell’opposizione i Progressisti hanno sostenuto: «Sanna è stato sconfessato dai suoi stessi alleati», l’altro giorno, la Lega qualcosa ha dovuto pur precisarla. A gettare acqua sul fuoco è stato Dario Giagoni, capogruppo del Carroccio. «L’assessore all’urbanistica – ha precisato – gode di tutto il nostro appoggio. Abbiamo solo sollecitato, in tutte le commissioni del Consiglio, che il Piano casa e le Province, entrambi essenziali per la Sardegna, siano di nuovo al centro del confronto politico. Se le leggi devono essere corrette, lo dobbiamo fare in fretta, per uscire così dall’incertezza». Per poi replicare in diretta agli attacchi dei Progressisti: «Capiamo l’esigenza delle opposizioni di strumentalizzare ogni cosa, ma è giusto mettere un freno immediato ai sospetti lanciati da altri e che soprattutto sono molto lontani dal nostro pensare. Lo ribadiamo: la Lega ha massima fiducia e nutre altrettanta stima nei confronti dell’assessore Sanna, che sin dall’inizio s’è impegnato, nel rispetto del confronto con il Governo, a correggere al meglio le due leggi impugnate».
Trattative in corso. Nelle stesse ore è stato poi l’assessore a confermare: «Entro luglio il confronto col Governo sul Piano casa dovrà essere chiuso sui 27 articoli su 31 contestati» e appena «ci saranno novità, che mi auguro positive, informerò la commissione urbanistica e di conseguenza l’intero Consiglio regionale per prendere le necessarie decisioni». Potrebbe, invece, essere più complicata la soluzione per la riforma delle Province. Palazzo Chigi l’ha bloccata per il mancato referendum preventivo sull’assegnazione dei Comuni territorio per territorio e, in questo caso, la trattativa è stata appena avviata. Trattativa in cui dovrà avere un ruolo anche la commissione autonomia del Consiglio. Dopo aver nominato un gruppo di studio per uscire dall’impasse, al tavolo romano vuole presentarsi con una o più soluzioni concrete. (ua)
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