Il concorso
Il territorio ritorna tra i grandi d’Italia e fa incetta di premi a Città del Vino
SORSO. I vini della Romangia fanno incetta di riconoscimenti al concorso enologico internazionale Città del vino 2021. Quattro cantine, due di Sorso e due di Sennori, hanno convinto la giuria...
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SORSO. I vini della Romangia fanno incetta di riconoscimenti al concorso enologico internazionale Città del vino 2021. Quattro cantine, due di Sorso e due di Sennori, hanno convinto la giuria portando a casa varie medaglie. Il vino più premiato? Il moscato doc.
La competizione, che è andata in scena nelle scorse settimane al Castello di Levizzano, a Castelvetro di Modena, cuore della produzione dell’omonimo Lambrusco Grasparossa, ha visto la partecipazione dei migliori nettari d’Europa.
Sono due i vini di Sorso che hanno ottenuto un riconoscimento importante. Il top è stato raggiunto dal moscato di Sorso-Sennori, prodotto da Nuraghe Crabioni, che si è fregiato della gran medaglia d’oro, entrando così tra i più grandi d’Italia. Anche la Cantina Sorso Sennori ha aggiunto una nuova medaglia al suo vasto palmares: una medaglia d’oro per il cagnulari “Prendas”.
Anche i vini di Sennori hanno conquistato le giurie del concorso, portando in paese un bottino di quattro medaglie d’oro. Ad aggiudicarsele la Cantina Fara, premiata per i vini “Oro Passito”, “Zirone” e il vermentino “Jolzi”; e la Cantina Sorres, con il cannonau “Pensamentu”.
Al Concorso hanno partecipato anche quattro produttori sennoresi, che hanno ricevuto un contributo di 300 euro ciascuna dal Comune come sostegno per rappresentare al meglio i prodotti locali alla manifestazione. Fondi esigui, stanziati dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, che però hanno fruttato visibilità e immagine al territorio.
«Le Cantine hanno raggiunto davvero un ottimo risultato – commenta il primo cittadino di Sennori, Nicola Sassu –. Siamo orgogliosi e contenti di aver creduto nel valore dei nostri produttori, convinti che dar loro sostegno e credere nell’alto spessore dei loro vini possa contribuire a far crescere il territorio tutto. Queste iniziative e gli eccellenti risultati raggiunti dai produttori della Romangia – aggiunge il sindaco – non fanno altro che accrescere le potenzialità dell’enoturismo nel nostro territorio. Per questo le nostre azioni sono state e continueranno ad avere come obiettivo la promozione e l’espansione delle produzioni vitivinicole della Romangia, certi che possano essere la carta giusta da giocarsi per far crescere il turismo enogastronomico».
L’obiettivo del concorso enologico di Città del vino è quello di offrire alle aziende uno strumento in più di promozione e valorizzazione. Il ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali ha infatti dato il suo patrocinio. La premiazione del concorso ha una caratteristica peculiare: i premi sono assegnati sia ai vini dell’azienda vitivinicola sia al sindaco del Comune in cui opera la cantina – in questo caso Sorso e Sennori – e ciò a suggellare il legame che esiste tra vino e territorio. Un legame che si è rinnovato di anno in anno fin dalla prima edizione che si svolse a Siena nel maggio del 2001 e che aveva il nome, non a caso, di “Selezione del sindaco”. (s.sant.)
La competizione, che è andata in scena nelle scorse settimane al Castello di Levizzano, a Castelvetro di Modena, cuore della produzione dell’omonimo Lambrusco Grasparossa, ha visto la partecipazione dei migliori nettari d’Europa.
Sono due i vini di Sorso che hanno ottenuto un riconoscimento importante. Il top è stato raggiunto dal moscato di Sorso-Sennori, prodotto da Nuraghe Crabioni, che si è fregiato della gran medaglia d’oro, entrando così tra i più grandi d’Italia. Anche la Cantina Sorso Sennori ha aggiunto una nuova medaglia al suo vasto palmares: una medaglia d’oro per il cagnulari “Prendas”.
Anche i vini di Sennori hanno conquistato le giurie del concorso, portando in paese un bottino di quattro medaglie d’oro. Ad aggiudicarsele la Cantina Fara, premiata per i vini “Oro Passito”, “Zirone” e il vermentino “Jolzi”; e la Cantina Sorres, con il cannonau “Pensamentu”.
Al Concorso hanno partecipato anche quattro produttori sennoresi, che hanno ricevuto un contributo di 300 euro ciascuna dal Comune come sostegno per rappresentare al meglio i prodotti locali alla manifestazione. Fondi esigui, stanziati dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Nicola Sassu, che però hanno fruttato visibilità e immagine al territorio.
«Le Cantine hanno raggiunto davvero un ottimo risultato – commenta il primo cittadino di Sennori, Nicola Sassu –. Siamo orgogliosi e contenti di aver creduto nel valore dei nostri produttori, convinti che dar loro sostegno e credere nell’alto spessore dei loro vini possa contribuire a far crescere il territorio tutto. Queste iniziative e gli eccellenti risultati raggiunti dai produttori della Romangia – aggiunge il sindaco – non fanno altro che accrescere le potenzialità dell’enoturismo nel nostro territorio. Per questo le nostre azioni sono state e continueranno ad avere come obiettivo la promozione e l’espansione delle produzioni vitivinicole della Romangia, certi che possano essere la carta giusta da giocarsi per far crescere il turismo enogastronomico».
L’obiettivo del concorso enologico di Città del vino è quello di offrire alle aziende uno strumento in più di promozione e valorizzazione. Il ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali ha infatti dato il suo patrocinio. La premiazione del concorso ha una caratteristica peculiare: i premi sono assegnati sia ai vini dell’azienda vitivinicola sia al sindaco del Comune in cui opera la cantina – in questo caso Sorso e Sennori – e ciò a suggellare il legame che esiste tra vino e territorio. Un legame che si è rinnovato di anno in anno fin dalla prima edizione che si svolse a Siena nel maggio del 2001 e che aveva il nome, non a caso, di “Selezione del sindaco”. (s.sant.)
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