La prima bibita al Moscato arriva dalla Romangia

Acqua gassata, una piccola dose del dolce nettare e qualche ingrediente segreto. Così la Cantina Sorso-Sennori ha ideato la bevanda che ora verrà servita nei bar

SORSO. È dolce, fresca, profumatissima, leggermente alcolica e finora anche unica. È la prima bibita al Moscato ideata da un’azienda sarda nel cuore della Romangia. Gli inventori di questa novità sono i titolari della Cantina Sorso Sennori, Mariana Popa e Giacomo Baralla, che dopo un esperimento nato quasi per caso hanno deciso di produrre la bevanda con materie prime selezionate e tante bollicine per immetterla nel mercato degli Horeca, come bar e ristoranti.

Made in Sorso. Il drink nato nella culla del centro della Romangia si chiama “Sweet dreams” e fa parte di un più ampio progetto della Cantina sorsense dedicato alla Sardegna. «L’idea è nata dall’esigenza di offrire al consumatore un prodotto semplice ma di alta qualità – spiegano i produttori – facile da bere, conviviale, un prodotto allegro, “frizzante”, per ogni occasione e per tutti». La ricetta è mutuata da altre che risalgono agli anni ’60, rivisitate con gli strumenti innovativi della produzione moderna. L’unica cosa certa è che la bibita made in Sorso contiene acqua frizzante e una percentuale di vino moscato che la porta ad essere leggermente alcolica (3°). Tutto il resto è ovviamente top secret, sia in relazione ad altri eventuali ingredienti sia per quando riguarda le dosi.

Le etichette. Se i vini della Cantina sono da anni vestiti con le opere dell’artista sassarese Maggi, le bottigliette della bibita al moscato saranno invece finestre sui migliori panorami sardi. Il primo è la spiaggia della Pelosa, a Stintino. «Abbiamo scelto una bottiglia semplice e creato etichette che richiamano le spiagge della Sardegna in chiave onirica – spiegano i titolari della Cantina – con l’indicazione delle coordinate geografica della località per i più curiosi, dando così un’impronta territoriale e richiamando la bellezza e la magia della nostra isola». L’idea di Popa e Baralla è di dare la possibilità ai Comuni dell’isola di promuoversi sulle bottiglie inserendo un luogo o un monumento che, in aggiunta ad un Qr code, darà ai territori l’occasione di potersi pubblicizzare e all’azienda di contenere i costi delle etichette.

Sostenibile. Per quanto riguarda le confezioni, la bibita al moscato segue la strada della sostenibilità: la confezione è in vetro – materiale completamente riciclabile che ne preserva al meglio gusto e freschezza – a cui si aggiunge anche il film plastico che ricopre le bottiglie da 275 ml, facilmente removibile, realizzato con il 30 per cento di materiale riciclato, con l’obiettivo di arrivare in futuro al 100 per cento. «Sfatiamo il mito che solo le grandi industrie possono permettersi scelte ecologiche importanti – dicono i titolari – la sostenibilità è alla portata di tutti».

Il progetto. “Sardinia Island” è l’innovativo progetto di ricerca della Cantina Sorso Sennori che ha inaugurato la categoria dei wine drinks e presenta la sua prima creazione espressione della filosofia del brand che unisce sostenibilità, ricerca e innovazione. Si tratta di bibite con un volume alcolico di 3 gradi, da gustare fresche e declinate in diverse varietà. L’azienda è partita con quella al gusto di moscato, con l’intenzione di passare poi alle successive a base di cannonau: “Tinto de Verano” e “Sangria”, con un chiaro rimando alla tradizione spagnola.

La Cantina. L’azienda guidata da Popa e Baralla è rifiorita dalle ceneri della storica cantina sociale, che in passato aveva sdoganato oltre Tirreno la reputazione della Romangia come territorio a grande vocazione vitivinicola. Nel corso della storia recente la Cantina ha raggiunto importanti traguardi internazionali che confermano l’apprezzamento per il continuo lavoro svolto brillantemente dell’azienda con base a Sorso e illuminata dalla bellezza delle opere del maestro Angelo Maggi, che impreziosisce con la sua arte ogni bottiglia.

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