Ancora incertezza sulle dosi scivola l’immunità di gregge
Le scorte di Pfizer basteranno sino al 15 luglio, poi le vaccinazioni rallenteranno A ritmi ridotti impossibile raggiungere l’80% degli immunizzati entro il 15 agosto
3 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Le scorte di vaccini basteranno fino a metà luglio. Poi? Chissà. L’incertezza regna sovrana, nonostante le continue rassicurazioni del generale Francesco Paolo Figliuolo, che anche l’altro giorno ha fatto sapere: «Gli eventuali tagli nelle forniture Pfizer potrebbero esserci a partire dalla seconda settimana di luglio, non prima. Quando avrò la certezza di quanto potrebbe accadere, le Regioni lo sapranno in tempo reale». Sta di fatto che le ultime tabelle inviate dall’Ufficio del commissario nazionale anti Covid, seppure ancora provvisorie, accennano già a una possibile riduzione e che dovrebbe essere ben oltre il 5 per cento ipotizzato a metà giugno. Addirittura finirebbe per essere sei volte più consistente, sfiorando le tre dosi Pfizer in meno ogni 10. Tant’è che, come ipotizzato dall’assessore alla sanità, Mario Nieddu, domenica alla Nuova: dalle 78mila fiale alla settimana, a giugno, le consegne della multinazionale americana finirebbero per scivolare sotto le 60mila. Se alla fine dovesse concretizzarsi un taglio così netto, sarebbe un disastro. «Aspettiamo comunque la conferma ufficiale da parte del commissario – fanno sapere ancora dall’Ats-Ares – e se del caso agiremo di conseguenza». Anche se il piano B circola di mano in mano da qualche giorno: non saranno vaccinati più gli over 12 fino ai 18 anni, mentre di contro sarà intensificata solo la convocazione degli over 50 per accelerare i richiami.
Il disappunto. Dopo aver annunciato l’immunizzazione di gregge per metà agosto, come rilanciato dall’Ats-Ares la settimana scorsa, il taglio finirebbe per essere un colpo basso. Soprattutto nel momento in cui, sabato e domenica a parte dove il calo è sempre abbastanza netto, l’obiettivo dichiarato sarebbe dovuto essere quello delle 20mila vaccinazioni al giorno negli oltre 10 hub regionali e nei centri territoriali. Ma se davvero dal 15 luglio in poi la Pfizer non dovesse consegnare 25mila dosi ogni sette giorni, tenere quel passo sarebbe impossibile, e quindi anche il traguardo dell’immunizzazione di gregge, con l’80 per cento dei sardi vaccinati con la prima dose, per forza dovrà essere rinviato da Ferragosto a settembre. «La data di massima rimane comunque quella iniziale, metà agosto – ribadiscono dall’Ats-Ares – ma siamo pronti a spostarla in avanti quando sapremo, con certezza, quante dosi in meno arriveranno nel centro di stoccaggio».
Il vertice. A parte l’attacco frontale del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha chiesto le dimissioni immediate di Figliuolo, il resto delle Regioni preferiscono stare in attesa. Il confronto col commissario dovrebbe essere giovedì e da quel momento in poi dovrebbe essere tutto molto più chiaro. Tra l’altro la Sardegna, sempre nella stessa riunione, sarebbe intenzionata a sollecitare maggiore chiarezza sulla possibilità che ad agosto i turisti possano essere vaccinati anche nei luoghi di villeggiatura. Figliuolo ha accennato ad eventuali compensazioni, ma precisando: «In questo caso le richieste dovranno arrivare con largo anticipo». Ma ancora nessuno ha ancora capito quanti dovranno essere i giorni d’anticipo e soprattutto quando saranno restituite le dosi destinate ai turisti. (ua)
Il disappunto. Dopo aver annunciato l’immunizzazione di gregge per metà agosto, come rilanciato dall’Ats-Ares la settimana scorsa, il taglio finirebbe per essere un colpo basso. Soprattutto nel momento in cui, sabato e domenica a parte dove il calo è sempre abbastanza netto, l’obiettivo dichiarato sarebbe dovuto essere quello delle 20mila vaccinazioni al giorno negli oltre 10 hub regionali e nei centri territoriali. Ma se davvero dal 15 luglio in poi la Pfizer non dovesse consegnare 25mila dosi ogni sette giorni, tenere quel passo sarebbe impossibile, e quindi anche il traguardo dell’immunizzazione di gregge, con l’80 per cento dei sardi vaccinati con la prima dose, per forza dovrà essere rinviato da Ferragosto a settembre. «La data di massima rimane comunque quella iniziale, metà agosto – ribadiscono dall’Ats-Ares – ma siamo pronti a spostarla in avanti quando sapremo, con certezza, quante dosi in meno arriveranno nel centro di stoccaggio».
Il vertice. A parte l’attacco frontale del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, che ha chiesto le dimissioni immediate di Figliuolo, il resto delle Regioni preferiscono stare in attesa. Il confronto col commissario dovrebbe essere giovedì e da quel momento in poi dovrebbe essere tutto molto più chiaro. Tra l’altro la Sardegna, sempre nella stessa riunione, sarebbe intenzionata a sollecitare maggiore chiarezza sulla possibilità che ad agosto i turisti possano essere vaccinati anche nei luoghi di villeggiatura. Figliuolo ha accennato ad eventuali compensazioni, ma precisando: «In questo caso le richieste dovranno arrivare con largo anticipo». Ma ancora nessuno ha ancora capito quanti dovranno essere i giorni d’anticipo e soprattutto quando saranno restituite le dosi destinate ai turisti. (ua)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
