Via l'obbligo delle mascherine, ma nell’isola vince la prudenza
di Claudio Zoccheddu
In tanti le indossano ancora. Controlli dei Nas nei locali e nei siti turistici
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SASSARI. La parola d’ordine era una: prudenza. Detto e fatto. Durante la prima giornata senza l’obbligo di utilizzare la mascherina, dopo un anno e mezzo di convivenza forzata, molti hanno preferito seguire una strada meno diretta. Nonostante i dispositivi di protezione individuale non siano obbligatori, nelle città dell’isola in tanti hanno continuato ad utilizzarle. Nasi e bocche sono spesso rimasti al sicuro, nonostante il caldo e nonostante una situazione epidemiologica del tutto rassicurante, ieri nell’isola è stato riscontrato un solo caso a fronte di 1479 tamponi effettuati. I motivi sono diversi: c’è l’apprensione nei confronti di un virus che non deve essere sottovalutato, c’è l’obbligo di avere la mascherina sempre a portata di mano per affrontare più serenamente i possibili assembramenti improvvisi ma soprattutto l’uso della mascherine è rimasto obbligatorio all’interno dei locali e sui mezzi pubblici. Tanto vale utilizzarla come sempre, abbassandola solo in condizione di sicurezza.
Pericolo movida. Se il primo giorno è andato in archivio senza problemi, da Sassari ad Olbia, da Nuoro ad Oristano, il vero banco di prova sarà il prossimo fine settimana. Nelle linee guida del ministero della Salute è rimasto obbligatorio l’uso delle mascherine in caso di assembramento, anche all’aperto, e nelle notti estive non sono rari i casi in cui le precauzioni vengono meno, soprattutto da parte dei giovani che sono anche i più esposti perché spesso non vaccinati. Saranno i carabinieri del Nas ad effettuare i controlli a campione che, per la verità , sono iniziati già ieri. Di concerto con il ministero della Salute, sono stati effettuati una serie di controlli su tutto il territorio nazionale, nei luoghi al chiuso (trasporti pubblici, attività commerciali) e all'aperto a rischio di assembramento, soprattutto nei principali siti turistici, “allo scopo di verificare il corretto uso della mascherina da parte dei cittadini e prevenire il rischio di contagio da Covid-19». L’annuncio è arrivato direttamente da un comunicato dell'Arma: «Alla luce dell'ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021 sulla rimozione dell'obbligo di indossare le mascherine all'aperto in zona bianca, fermo restando l'obbligo di averle con se e indossarle nei luoghi al chiuso nonché all'aperto se il distanziamento non potesse essere rispettato, in caso di assembramenti, nelle strutture sanitarie e in presenza di persone con alterata funzione del sistema immunitario».
Gli appelli. Mentre la Campania resta l’unica regione d’Italia in cui l’obbligo di utilizzare le protezioni non è venuto meno, si può evitarne l’uso solo nei “luoghi isolati”. Parla invece di “presidio fondamentale” il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Le mascherine, su cui da oggi facciamo un piccolo passo all'aperto, sono e restano un elemento fondamentale della nostra strategia. Le mascherine sono e restano un elemento essenziale per combattere il Covid».
Pericolo movida. Se il primo giorno è andato in archivio senza problemi, da Sassari ad Olbia, da Nuoro ad Oristano, il vero banco di prova sarà il prossimo fine settimana. Nelle linee guida del ministero della Salute è rimasto obbligatorio l’uso delle mascherine in caso di assembramento, anche all’aperto, e nelle notti estive non sono rari i casi in cui le precauzioni vengono meno, soprattutto da parte dei giovani che sono anche i più esposti perché spesso non vaccinati. Saranno i carabinieri del Nas ad effettuare i controlli a campione che, per la verità , sono iniziati già ieri. Di concerto con il ministero della Salute, sono stati effettuati una serie di controlli su tutto il territorio nazionale, nei luoghi al chiuso (trasporti pubblici, attività commerciali) e all'aperto a rischio di assembramento, soprattutto nei principali siti turistici, “allo scopo di verificare il corretto uso della mascherina da parte dei cittadini e prevenire il rischio di contagio da Covid-19». L’annuncio è arrivato direttamente da un comunicato dell'Arma: «Alla luce dell'ordinanza del Ministero della Salute del 22 giugno 2021 sulla rimozione dell'obbligo di indossare le mascherine all'aperto in zona bianca, fermo restando l'obbligo di averle con se e indossarle nei luoghi al chiuso nonché all'aperto se il distanziamento non potesse essere rispettato, in caso di assembramenti, nelle strutture sanitarie e in presenza di persone con alterata funzione del sistema immunitario».
Gli appelli. Mentre la Campania resta l’unica regione d’Italia in cui l’obbligo di utilizzare le protezioni non è venuto meno, si può evitarne l’uso solo nei “luoghi isolati”. Parla invece di “presidio fondamentale” il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Le mascherine, su cui da oggi facciamo un piccolo passo all'aperto, sono e restano un elemento fondamentale della nostra strategia. Le mascherine sono e restano un elemento essenziale per combattere il Covid».
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