Gli over 12 snobbano la piattaforma dei vaccini
Meno prenotazioni del previsto forse a causa dell’incertezza sulle fiale in arrivo La Sardegna risale la classifica delle dosi somministrate: superata anche la Sicilia
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CAGLIARI. Non c’è stato l’assalto alla piattaforma degli over 12 fino ai 16 anni. L’avvio delle loro prenotazioni è stato lento, ma forse la spiegazione potrebbe essere questa: comincia a serpeggiare fin troppa incertezza sull’arrivo delle dosi dalla seconda settimana di luglio in poi. Infatti, qualche giorno fa, l’Ats-Ares ha messo le mani avanti e fatto sapere che «se i tagli nelle forniture saranno confermati, le convocazioni dei dodicenni verranno sospese, per garantire le dosi di richiamo alle fasce d’età dai 50enni in su». E siccome i tagli ci saranno, in Sardegna dovrebbero arrivare 25-30mila dosi in meno di Pfizer ogni sette giorni, è possibile che gli over 12 abbiano deciso di aspettare tempi migliori per prenotarsi.
A testa bassa. Con le fiale arrivate finora, comunque la Sardegna continua a scalare posizioni nella classifica nazionale delle dosi somministrate rispetto a quelle in carico. Dopo aver lasciato alla Calabria l’ultimo posto, ora con il 90,61 ha scavalcato anche la Sicilia e l’Umbria, avvicinandosi sempre più alla media nazionale, il 92,6 per cento. Tra l’altro, secondo l’Ats-Ares, ormai la filiera degli hub s’è assestata: nelle ultime 24 ore le vaccinazioni sono state oltre 18mila, nel no rispetto della tabella di marcia fissata dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo. Al 30 per cento della popolazione è stata somministrata anche la dose di richiamo. Certo, rimangano ancora zone grigie. Oltre a quella degli over 60 fino ai 90 anni, sono oltre 120mila i non vaccinati, il terreno da recuperare è anche in altre categorie prioritarie: 227 mila del mondo della scuola e 45mila sanitari non hanno ricevuto neanche una dose.
Caso AstraZeneca. Il vaccino inglese continua a essere fra i meno amati. Se per gli under 60 è stato vietato dall’Agenzia nazionale per il farmaco, anche fra gli ultrasessantenni non mancano le perplessità. La riprova è in questo numero: sono salite ad oltre 60mila le dosi AstraZeneca non distribuite dal centro regionale di stoccaggio. Il fenomeno del cosiddetto rifiuto potrebbe addirittura aumentare nei prossimi giorni. Ora anche gli over 60 in attesa della dose di richiamo potranno decidere se continuare con AstraZeneca, oppure scegliere un altro vaccino. In questo caso entrerebbero a far parte dei vaccinati «Mix and match», metodo conosciuto anche come vaccinazione eterologa o mista. Non è una sperimentazione, come qualcuno crede, anzi. Secondo l’Istituto di ricerche del Regno Unito «con il Mix, la risposta immunitaria sarebbe molto più robusta rispetto a quella garantita dalle due dosi di AstraZeneca». Fino a sostenere, nello stesso studio a campione, che la miglior combinazione possibile sarebbe questa: prima dose col vaccino inglese e Pfizer per il richiamo. (u.a.)
A testa bassa. Con le fiale arrivate finora, comunque la Sardegna continua a scalare posizioni nella classifica nazionale delle dosi somministrate rispetto a quelle in carico. Dopo aver lasciato alla Calabria l’ultimo posto, ora con il 90,61 ha scavalcato anche la Sicilia e l’Umbria, avvicinandosi sempre più alla media nazionale, il 92,6 per cento. Tra l’altro, secondo l’Ats-Ares, ormai la filiera degli hub s’è assestata: nelle ultime 24 ore le vaccinazioni sono state oltre 18mila, nel no rispetto della tabella di marcia fissata dal commissario nazionale Francesco Paolo Figliuolo. Al 30 per cento della popolazione è stata somministrata anche la dose di richiamo. Certo, rimangano ancora zone grigie. Oltre a quella degli over 60 fino ai 90 anni, sono oltre 120mila i non vaccinati, il terreno da recuperare è anche in altre categorie prioritarie: 227 mila del mondo della scuola e 45mila sanitari non hanno ricevuto neanche una dose.
Caso AstraZeneca. Il vaccino inglese continua a essere fra i meno amati. Se per gli under 60 è stato vietato dall’Agenzia nazionale per il farmaco, anche fra gli ultrasessantenni non mancano le perplessità. La riprova è in questo numero: sono salite ad oltre 60mila le dosi AstraZeneca non distribuite dal centro regionale di stoccaggio. Il fenomeno del cosiddetto rifiuto potrebbe addirittura aumentare nei prossimi giorni. Ora anche gli over 60 in attesa della dose di richiamo potranno decidere se continuare con AstraZeneca, oppure scegliere un altro vaccino. In questo caso entrerebbero a far parte dei vaccinati «Mix and match», metodo conosciuto anche come vaccinazione eterologa o mista. Non è una sperimentazione, come qualcuno crede, anzi. Secondo l’Istituto di ricerche del Regno Unito «con il Mix, la risposta immunitaria sarebbe molto più robusta rispetto a quella garantita dalle due dosi di AstraZeneca». Fino a sostenere, nello stesso studio a campione, che la miglior combinazione possibile sarebbe questa: prima dose col vaccino inglese e Pfizer per il richiamo. (u.a.)
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