Il Green pass europeo è partito alla grande
Emessi in un solo giorno oltre 200 milioni di certificati digitali. Controlli negli aeroporti: pochi i disagi
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ROMA. Da 24 ore è più facile viaggiare in Europa grazie al Green pass digitale europeo che permette di spostarsi fra i Paesi dell'Unione (e alcuni extra Ue come Norvegia e Islanda) senza dover fare tamponi o giorni di quarantena. «Il Certificato digitale Covid – secondo Bruxelles – è il simbolo di un'Europa aperta e sicura che si sta riprendendo con cautela mettendo al primo posto la tutela della salute dei nostri cittadini». Da oggi in poi anche in Italia gli operatori aeroportuali sperano nel progressivo aumento dei viaggiatori, in particolare dei turisti. «A giugno - secondo Ivan Bassato direttore operazioni voli degli aeroporti di Roma - abbiamo avuto um traffico medio due volte superiore rispetto a giugno 2020. Ora c'è maggiore fiducia. In questo momento ci sono chiaramente ancora criticità e difficoltà legate alle varianti: man mano che gli scienziati troveranno soluzioni aumenterà la fiducia e con il Green pass le cose si semplificano molto».
Il taglio del nastro. Nessun problema è stato registrato a Fiumicino e Ciampino, negli scali milanesi di Linate e Malpensa e in quelli sardi Alghero , Cagliari e Olbia. I controlli dei pass sono stati fatti al check-in prima della partenza e al personale delle stesse compagnie aeree. All'arrivo invece non sono previsti, ma potranno esserci verifiche da parte degli uffici sanitari di frontiera e delle forze dell'ordine.
Numeri da record. Sono già stati generati più di 200 milioni di certificati e la stragrande maggioranza degli Stati membri dell'Unione è già collegata al sistema. Restano però alcune differenze fra i vari Paesi: per entrare in Olanda, ad esempio, i non vaccinati avranno bisogno di un tampone molecolare, non basterà quello rapido. In Francia è valido un tampone (rapido o molecolare) eseguito nelle 72 ore precedenti, in altri Paesi 48 ore prima. Ed è per questo, e per la possibilità che i singoli Stati decidano delle restrizioni particolari, che dagli aeroporti e dalla compagnie aeree arriva l'invito prima della partenza di controllare sul sito Viaggiare sicuri cosa sia richiesto nei diversi Stati dell’Unione e in quelli extra Ue. Per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è cominciata davvero una nuova era dopo la lunga pandemia: «È un traguardo – ha detto – che dobbiamo saper difendere con grande responsabilità».
Il taglio del nastro. Nessun problema è stato registrato a Fiumicino e Ciampino, negli scali milanesi di Linate e Malpensa e in quelli sardi Alghero , Cagliari e Olbia. I controlli dei pass sono stati fatti al check-in prima della partenza e al personale delle stesse compagnie aeree. All'arrivo invece non sono previsti, ma potranno esserci verifiche da parte degli uffici sanitari di frontiera e delle forze dell'ordine.
Numeri da record. Sono già stati generati più di 200 milioni di certificati e la stragrande maggioranza degli Stati membri dell'Unione è già collegata al sistema. Restano però alcune differenze fra i vari Paesi: per entrare in Olanda, ad esempio, i non vaccinati avranno bisogno di un tampone molecolare, non basterà quello rapido. In Francia è valido un tampone (rapido o molecolare) eseguito nelle 72 ore precedenti, in altri Paesi 48 ore prima. Ed è per questo, e per la possibilità che i singoli Stati decidano delle restrizioni particolari, che dagli aeroporti e dalla compagnie aeree arriva l'invito prima della partenza di controllare sul sito Viaggiare sicuri cosa sia richiesto nei diversi Stati dell’Unione e in quelli extra Ue. Per la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è cominciata davvero una nuova era dopo la lunga pandemia: «È un traguardo – ha detto – che dobbiamo saper difendere con grande responsabilità».
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