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L’allarme dell’Oms: «Il nuovo nemico è la variante Delta»

L’allarme dell’Oms: «Il nuovo nemico è la variante Delta»

MILANO . Sale l'allerta per la variante Delta, con l'Organizzazione mondiale della sanità che ha lanciato l’allarme sulla possibilità di una nuova ondata del virus, spinta dai contagi che hanno...

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MILANO . Sale l'allerta per la variante Delta, con l'Organizzazione mondiale della sanità che ha lanciato l’allarme sulla possibilità di una nuova ondata del virus, spinta dai contagi che hanno ripreso a correre. Dopo dieci settimane di calma, i casi hanno registrato un incremento del 10 per cento con la curva che è tornata a salire dopo oltre due mesi. «Ora bisogna tenere la guardia alta», avverte il responsabile dell'Oms per l'Europa, lanciando un appello a non allentare troppo le misure, per evitare gli errori dell'estate scorsa.

La grande paura. In tutto il mondo è una corsa alle richiusure per arginare la contagiosa mutazione partita dall'India. Diverse Nazioni, anche quelle che si consideravano Covid free – hanno ripreso a fare i conti con un aumento dei contagi e sta ripensando di chiudere gli aeroporti. In Europa, ad esempio, la Spagna e il Portogallo hanno deciso di ristabilire il coprifuoco notturno diversi comuni. In Italia e in Germania, invece, a destare grande allerta sono le partite di calcio dei Campionati europei e infatti sono un’infinità i divieti per l’arrivo dei tifosi delle squadre impegnate nei quarti di finale. Continua a peggiorare drammaticamente la situazione anche nella fragile Africa dove l'Oms fotografa una «portata della terza ondata senza precedenti, con il 25 per cento di aumento di casi ogni settimana, e un quadro sconfortante della campagna vaccinale: solo l'1,2 per cento della popolazione ha ricevuto entrambe le dosi. «La scorsa settimana, il numero di casi è aumentato del 10 per cento a causa di assembramenti e allentamento delle restrizioni», ha ribadito l'Oms, sottolineando che «questo sviluppo arriva in coda a una situazione in rapida evoluzione con la variante Delta che preoccupa con milioni di persone non ancora vaccinate». La previsione. Secondo le stime del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, entro la fine di agosto la variante Delta rappresenterà il 90 per cento dei nuovi casi di Covid-19 nell'Ue nonostante l'Agenzia europea per il farmaco rassicuri sul fatto che la doppia dose dei vaccini approvati protegge contro la variante. Resta però la preoccupazione dell'Oms: non tutta la popolazione europea sarà completamente immunizzata per quella data, considerato che «il 63 per cento sta ancora aspettando la prima dose».

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