la stima di conFcommercio
Al via i saldi estivi nell’isola 64 euro di spesa pro capite
CAGLIARI. Hanno un sapore particolare i saldi estivi al via oggi in Sardegna, sia per chi vende che per la clientela: «Dopo l'annus horribilis, c'è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova...
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CAGLIARI. Hanno un sapore particolare i saldi estivi al via oggi in Sardegna, sia per chi vende che per la clientela: «Dopo l'annus horribilis, c'è tanta voglia di libertà e di ritorno ad una nuova normalità – dice Nando Faedda, presidente regionale di Confcommercio – e l'auspicio è che ripartano le vendite. Dopo il lungo periodo di restrizioni, rappresentano un'occasione importante per recuperare il tempo perduto e rinnovare il guardaroba acquistando anche a prezzi convenienti I saldi coinvolgono il 75% delle famiglie. Ci aspettiamo consumi in leggera crescita rispetto all'estate scorsa ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità dopo il forzato ricorso in via quasi esclusiva agli acquisti sul web».
Concommercio confida inoltre in un incremento dei consumi da parte dei turisti «che speriamo siano numerosi almeno per il bimestre di luglio e agosto», dice Faedda. La chiusura è prevista per il 3 settembre, dopo otto settimane che si spera possano contribuire a risollevare il settore abbigliamento. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 128 euro – pari a 64 euro pro capite – per un valore complessivo di 70.272.000 euro.
Voglia di normalità, ma il virus non è sconfitto e in occasione degli acquisti occorre comunque seguire le norme base suggerite per contrastare la pandemia: distanziamento, mascherina anche nel camerino prova, gel per la disinfezione delle mani, oltre a rispettare il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente. L’organizzazione ricorda poi alcuni principi della vendita con i saldi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Non vi è l'obbligo della prova dei capi, anche questa rimessa alla discrezionalità del negoziante, mentre le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno comunque favoriti i pagamenti senza contante. Inoltre, i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo, con l'obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
E Cagliari in particolare vuole sfruttare l’occasione riproponendo “Notti colorate”, lo shopping notturno nelle strade del centro che parte con il primo appuntamento di oggi e andrà avanti ogni giovedì sino al 16 settembre: non solo acquisti, ma c’è anche l’obiettivo di valorizzare quartieri decentrati come Is Mirrionis e Sant'Avandrace e di delocalizzare la movida. Previsti eventi collaterali con spettacoli tra teatro e musica. E anche passeggiate guidate per far conoscere meglio Cagliari ai turisti e agli stessi residenti.
Concommercio confida inoltre in un incremento dei consumi da parte dei turisti «che speriamo siano numerosi almeno per il bimestre di luglio e agosto», dice Faedda. La chiusura è prevista per il 3 settembre, dopo otto settimane che si spera possano contribuire a risollevare il settore abbigliamento. Secondo le stime dell'ufficio studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 128 euro – pari a 64 euro pro capite – per un valore complessivo di 70.272.000 euro.
Voglia di normalità, ma il virus non è sconfitto e in occasione degli acquisti occorre comunque seguire le norme base suggerite per contrastare la pandemia: distanziamento, mascherina anche nel camerino prova, gel per la disinfezione delle mani, oltre a rispettare il numero massimo di clienti ammessi nei negozi contemporaneamente. L’organizzazione ricorda poi alcuni principi della vendita con i saldi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Non vi è l'obbligo della prova dei capi, anche questa rimessa alla discrezionalità del negoziante, mentre le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno comunque favoriti i pagamenti senza contante. Inoltre, i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo, con l'obbligo per il negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
E Cagliari in particolare vuole sfruttare l’occasione riproponendo “Notti colorate”, lo shopping notturno nelle strade del centro che parte con il primo appuntamento di oggi e andrà avanti ogni giovedì sino al 16 settembre: non solo acquisti, ma c’è anche l’obiettivo di valorizzare quartieri decentrati come Is Mirrionis e Sant'Avandrace e di delocalizzare la movida. Previsti eventi collaterali con spettacoli tra teatro e musica. E anche passeggiate guidate per far conoscere meglio Cagliari ai turisti e agli stessi residenti.
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