Allarme Delta: tracciamento rinforzato
di Salvatore Santoni
I nuovi casi sono solo 8. Ma la variante fa paura e la Regione prepara migliaia di tamponi per gli screening in zone turistiche
3 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. La brutta notizia è che il Covid si è portato via un’altra vita. Quella buona è che nei reparti di terapia intensiva di tutti gli ospedali sardi c’è soltanto un paziente ancora ricoverato. Nel frattempo, però, la variante Delta comincia a fare paura nelle zone turistiche.
Il bollettino. Sono 57.279 i casi di positività al Covid complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati riportati 8 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.392.561 tamponi, per un incremento complessivo di 3.292 test rispetto al dato precedente. Con quello di ieri i decessi complessivi sono arrivati a 1.492, mentre il dato dei ricoveri ospedalieri segna 41 pazienti in area medica (-1 rispetto al giorno precedente) e uno in terapia intensiva (-1). Attualmente in Sardegna sono 2.263 le persone in isolamento domiciliare e 53.482 (+14) i guariti. Sul territorio, dei 57.279 casi positivi complessivamente accertati, 15.013 (+3) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.703 (+1) nel Sud Sardegna, 5.167 (+1) a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.414 (+3) a Sassari.
Allarme Delta. I tre nuovi casi di variante ex indiana hanno fatto scattare il piano regionale. L’Ats è infatti pronta a intervenire nei Comuni costieri ad alta densità turistica per intercettare sul nascere lo sbarco della mutazione prevalente del coronavirus nel resto del mondo. L’esecutivo guidato dal presidente Christian Solinas ha già varato una delibera per mettere a disposizione migliaia di tamponi a disposizione di tutta l’isola.
«Partiremo dalla Gallura – ha spiegato all’Ansa il commissario dell’Ats Massimo Temussi – ma questa azione, come stabilisce la delibera stessa, è in programma per tutta la Sardegna. Forniremo noi i tamponi dove c’è necessità». Il numero uno dell’Azienda della tutela della salute ritiene fondamentali le vaccinazioni, ma riconosce che c’è un’analoga urgenza sul fronte del tracciamento.
«Attraverso i test antigenici e molecolari, Aritzo è l’ultimo caso, abbiano infatti ottenuto degli ottimi risultati – osserva ancora Massimo Temussi –. Quindi non dobbiamo abbassare la guardia, sappiamo che la variante Delta è alle porte. Acceleriamo la prevenzione per evitare i ricoveri».
Laboratori allertati. Intanto scatta il piano della Regione sulla base della proposta del Corsa, il Coordinamento regionale Sardegna che si avvale dei laboratori di Cagliari, Aou, Sassari e Nuoro. Da lunedì sale il ritmo: almeno 2.500 tamponi al giorno in tutta la Sardegna. «Un’importante iniziativa non necessariamente legata alla variante Delta – sottolinea Ferdinando Coghe, direttore del laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologia dell’Aou di Cagliari – ma che può essere rilevante anche per evidenziare la presenza di variante Delta. Hanno già aderito molti sindaci, chiediamo ai sardi di collaborare». In base all'ultimo rapporto dell'Iss e del ministero della Salute, riferito alla giornata del 22 giugno scorso, la Sardegna con il 66,7% è seconda in Italia dopo il Friuli Venezia Giulia per incidenza della variante ex indiana. Anche l'ultimo sequenziamento dei laboratori dell'Aou ha registrato tre casi su un campione di dieci positivi. Gli altri sette sono di variante inglese.
Vaccini. La campagna vaccinale prosegue in attesa di eventuali tagli alle forniture di Pfizer, che potrebbero mettere a rischio l’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge con l’80% della popolazione vaccinata per metà agosto. Nelle ultime 24 ore sono state 16.508 le somministrazioni (3.986 prime dosi e 12.522 richiami), leggermente sotto il trend degli scorsi giorni. L’isola raggiunge così quota 1.295.012 inoculazioni, cioè l’86,1% del totale delle dosi consegnate.
Il bollettino. Sono 57.279 i casi di positività al Covid complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati riportati 8 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.392.561 tamponi, per un incremento complessivo di 3.292 test rispetto al dato precedente. Con quello di ieri i decessi complessivi sono arrivati a 1.492, mentre il dato dei ricoveri ospedalieri segna 41 pazienti in area medica (-1 rispetto al giorno precedente) e uno in terapia intensiva (-1). Attualmente in Sardegna sono 2.263 le persone in isolamento domiciliare e 53.482 (+14) i guariti. Sul territorio, dei 57.279 casi positivi complessivamente accertati, 15.013 (+3) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.703 (+1) nel Sud Sardegna, 5.167 (+1) a Oristano, 10.965 a Nuoro, 17.414 (+3) a Sassari.
Allarme Delta. I tre nuovi casi di variante ex indiana hanno fatto scattare il piano regionale. L’Ats è infatti pronta a intervenire nei Comuni costieri ad alta densità turistica per intercettare sul nascere lo sbarco della mutazione prevalente del coronavirus nel resto del mondo. L’esecutivo guidato dal presidente Christian Solinas ha già varato una delibera per mettere a disposizione migliaia di tamponi a disposizione di tutta l’isola.
«Partiremo dalla Gallura – ha spiegato all’Ansa il commissario dell’Ats Massimo Temussi – ma questa azione, come stabilisce la delibera stessa, è in programma per tutta la Sardegna. Forniremo noi i tamponi dove c’è necessità». Il numero uno dell’Azienda della tutela della salute ritiene fondamentali le vaccinazioni, ma riconosce che c’è un’analoga urgenza sul fronte del tracciamento.
«Attraverso i test antigenici e molecolari, Aritzo è l’ultimo caso, abbiano infatti ottenuto degli ottimi risultati – osserva ancora Massimo Temussi –. Quindi non dobbiamo abbassare la guardia, sappiamo che la variante Delta è alle porte. Acceleriamo la prevenzione per evitare i ricoveri».
Laboratori allertati. Intanto scatta il piano della Regione sulla base della proposta del Corsa, il Coordinamento regionale Sardegna che si avvale dei laboratori di Cagliari, Aou, Sassari e Nuoro. Da lunedì sale il ritmo: almeno 2.500 tamponi al giorno in tutta la Sardegna. «Un’importante iniziativa non necessariamente legata alla variante Delta – sottolinea Ferdinando Coghe, direttore del laboratorio analisi chimico cliniche e microbiologia dell’Aou di Cagliari – ma che può essere rilevante anche per evidenziare la presenza di variante Delta. Hanno già aderito molti sindaci, chiediamo ai sardi di collaborare». In base all'ultimo rapporto dell'Iss e del ministero della Salute, riferito alla giornata del 22 giugno scorso, la Sardegna con il 66,7% è seconda in Italia dopo il Friuli Venezia Giulia per incidenza della variante ex indiana. Anche l'ultimo sequenziamento dei laboratori dell'Aou ha registrato tre casi su un campione di dieci positivi. Gli altri sette sono di variante inglese.
Vaccini. La campagna vaccinale prosegue in attesa di eventuali tagli alle forniture di Pfizer, che potrebbero mettere a rischio l’obiettivo di raggiungere l’immunità di gregge con l’80% della popolazione vaccinata per metà agosto. Nelle ultime 24 ore sono state 16.508 le somministrazioni (3.986 prime dosi e 12.522 richiami), leggermente sotto il trend degli scorsi giorni. L’isola raggiunge così quota 1.295.012 inoculazioni, cioè l’86,1% del totale delle dosi consegnate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google