il caso diplomatico
Il ricorso dei pescatori di Sorso si decide in Cassazione il 27 luglio
SORSO. La Corte suprema di Cassazione ha fissato la data della camera di consiglio nella quale si deciderà sulle sorti dei tre pescatori di Sorso finiti al centro di un caso diplomatico tra Sardegna...
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SORSO. La Corte suprema di Cassazione ha fissato la data della camera di consiglio nella quale si deciderà sulle sorti dei tre pescatori di Sorso finiti al centro di un caso diplomatico tra Sardegna e Corsica. I giudici si riuniranno nell’udienza programmata a martedì 27 luglio per decidere sul ricorso proposto dai tre giovani che nelle scorse settimane sono stati raggiunti da un mandato di arresto europeo spiccato dalle autorità francesi. I tre pescatori sono accusati dalla giustizia francese dei reati di violenza e minaccia contro pubblico ufficiale, ostacolo alle funzioni di un funzionario, violazioni di reati in materia ambientale, pesca all’interno di un’area destinata a riserva naturale protetta. Reati che si sarebbero consumati il 2 luglio 2020 nell’area marina della riserva naturale delle Bocche di Bonifacio. E ora ne dovranno rispondere davanti al tribunale di Ajaccio, che col mandato di arresto europeo ha chiesto la consegna dei tre. La Corte d’appello si era pronunciata a metà giugno decidendo che i tre pescatori dovevano essere estradati alle autorità francesi. La decisione era arrivata all’esito della camera di consiglio del collegio di giudici formato dal presidente Maria Teresa Lupinu e dai consiglieri Marina Capitta e Maria Grixoni, che avevano giudicato regolari le procedure messe in campo dalle autorità francesi. E per questo hanno disposto l’estradizione dei giovani. Decisione che è stata impugnata dai legali dei tre pescatori. (s.sant.)
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