La Nuova Sardegna

Scuole a pezzi in Sardegna: solo il 30 per cento è agibile, la metà ha problemi

di Salvatore Santoni
Scuole a pezzi in Sardegna: solo il 30 per cento è agibile, la metà ha problemi

Da un’analisi della Regione emergono le criticità irrisolte. Intonaci e coperture fatiscenti in centinaia di istituti

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SASSARI. In sette scuole sarde su 10 manca il certificato di agibilità. O, se preferite, c’è soltanto in una su 3. Se poi si considera la documentazione dei piani di prevenzione incendi il dato è ancora peggiore. Per non parlare del fatto che oltre la metà degli immobili richiede opere di manutenzioni sul corpo edilizio.

È questo lo scenario a tinte fosche che emerge dai numeri riportati dalla Regione sullo stato di salute degli istituti scolastici sardi. L’analisi ha messo in evidenza l’estrema fragilità degli edifici disseminati nei Comuni dell’isola.

Nel report ci sono scuole che hanno problemi agli intonaci, oppure alle coperture o alle scale. Addirittura il 10 per cento delle scuole necessiterebbero di una ristrutturazione totale.

In Sardegna sono presenti 1.749 edifici scolastici gestiti dai Comuni, dalle Provincie e dalla Città metropolitana di Cagliari. La maggior parte degli edifici scolastici, pari all’86,17%, è stato realizzato oltre 30 anni fa.

Un ulteriore elemento importante da considerare riguarda la presenza o meno negli edifici scolastici di spazi sportivi e di spazi mensa. Dai dati emerge che solo il 29,5% degli edifici ha una palestra e solo il 26,97% ha uno spazio mensa dedicato.

Questi spazi sono fondamentali per la qualità dell’apprendimento e per l’opportunità di svolgere attività didattica durante l’intera giornata.

C’è da dire che rispetto al passato la sicurezza degli edifici scolastici è sicuramente migliorata, anche se è ancora caratterizzata da significativi problemi.

Solo il 30 per cento degli edifici è in possesso del certificato di agibilità e una percentuale addirittura inferiore degli edifici è in possesso della certificazione di prevenzione incendi.

Ora la Regione ha deciso di mettere mano al problema prolungando l’efficacia del piano di edilizia scolastica, nella speranza di mettere una pezza a una situazione che in questo modo non può andare sicuramente avanti.

«L’edilizia scolastica – sottolinea l’assessore alla Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu – rappresenta una priorità strategica per la Regione Sardegna. La programmazione e attuazione degli interventi di riqualificazione degli edifici scolastici ha l’obiettivo di realizzare scuole più accoglienti e sicure che rappresentino un valido supporto per la didattica moderna».



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