La sanità prova a rialzare la testa dopo il virus
Dalle borse di studio all’esenzione dal ticket per i minori affidati. Il caso dei centri dialisi estivi bloccati
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CAGLIARI. La sanità prova a rialzarsi dopo il tornado pandemia. Non è semplice, ma bisogna farlo per evitare che si arrivi a un blocco troppo lungo. Così, in Consiglio regionale, dai banchi della maggioranza e delle opposizioni continuano ad arrivare segnali di questo tipo: «Serve uno scossone». Certo, i toni sono diversi, ma la sollecitazione non cambia: «Bisogna fare in fretta».
Borse di studio. Con il rischio che possano essere tagliati i finanziamenti destinati alle borse di studio per le scuole di specializzazioni in medicina, Progressisti e Leu hanno presentato una proposta di legge. «Bisogna agire in fretta perché il 20 luglio sono in programma i test d'ammissione e prima di quella data il ministero dell'istruzione chiederà alle Regioni di comunicare quante saranno le borse aggiuntive. Purtroppo, invece, la Sardegna è in forte ritardo», è scritto in un comunicato delle opposizioni. Perché la Giunta avrebbe intenzione d’inserire i finanziamenti per le borse alla Manovra di bilancio, che però è in forte ritardo. «A poche settimane dai test di ammissione – spiegano Progressisti e Leu dobbiamo dare certezze ai futuri medici. La nostra proposta è a disposizione di tutti i gruppi consiliari e aperta anche ai suggerimenti che arriveranno dagli uffici dell'assessorato alla sanità ma è importante che il Consiglio la discuta il prima possibile. Serve un finanziamento pluriennale, 5 milioni quest’anno e il doppio nel 2022, perché non si può lasciare una posta tanto importante alle eventuali disponibilità di cassa». Zero ticket. La legge nazionale non prevede l'esenzione dal ticket per i minori in affidamento. È un vuoto una proposta di legge presentata da Sara Canu (Riformatori) mira a colmare. «Altre Regioni sono già intervenute – spiega – ed è ora che lo faccia anche la Sardegna. Vogliamo dare un segnale concreto alle comunità e alle famiglie cui sono affidati i minori». La proposta è bipartisan, con le firme anche di Psd’Az, Udc, Pd, M5s e Misto. «In attesa di approvare una legge organica – conferma Michele Cossa dei Riformatori – presenteremo un emendamento alla Variazione di bilancio». La correzione è pronta: per assicurare le cure ai minori in affidamento, occorrerebbero 600mila euro. La proposta prevede l'accesso prioritario alle prestazioni sanitarie per tutti i minori affidati o in adozione, poi l'esenzione dai ticket nei primi due anni per gli stessi ragazzi e anche a favore di quelli, tra 18 e 21 anni, inseriti in strutture socio-educative.
Centri dialisi estivi. Il capogruppo di Leu, Daniele Cocco, ha presentato un’interrogazione per capire come mai sia bloccato il progetto «Dialisi vacanze». È quello che permette ai turisti affetti da insufficienza renale cronica di sottoporsi comunque alla terapia. Anche quest’anno – si legge – sulla carta è stato dato il via libera al progetto, ma stavolta con un finanziamento che non coprirebbe gli straordinari del personale sanitario. «È una situazione assurda – scrive Cocco – e serve una soluzione immediata».
Borse di studio. Con il rischio che possano essere tagliati i finanziamenti destinati alle borse di studio per le scuole di specializzazioni in medicina, Progressisti e Leu hanno presentato una proposta di legge. «Bisogna agire in fretta perché il 20 luglio sono in programma i test d'ammissione e prima di quella data il ministero dell'istruzione chiederà alle Regioni di comunicare quante saranno le borse aggiuntive. Purtroppo, invece, la Sardegna è in forte ritardo», è scritto in un comunicato delle opposizioni. Perché la Giunta avrebbe intenzione d’inserire i finanziamenti per le borse alla Manovra di bilancio, che però è in forte ritardo. «A poche settimane dai test di ammissione – spiegano Progressisti e Leu dobbiamo dare certezze ai futuri medici. La nostra proposta è a disposizione di tutti i gruppi consiliari e aperta anche ai suggerimenti che arriveranno dagli uffici dell'assessorato alla sanità ma è importante che il Consiglio la discuta il prima possibile. Serve un finanziamento pluriennale, 5 milioni quest’anno e il doppio nel 2022, perché non si può lasciare una posta tanto importante alle eventuali disponibilità di cassa». Zero ticket. La legge nazionale non prevede l'esenzione dal ticket per i minori in affidamento. È un vuoto una proposta di legge presentata da Sara Canu (Riformatori) mira a colmare. «Altre Regioni sono già intervenute – spiega – ed è ora che lo faccia anche la Sardegna. Vogliamo dare un segnale concreto alle comunità e alle famiglie cui sono affidati i minori». La proposta è bipartisan, con le firme anche di Psd’Az, Udc, Pd, M5s e Misto. «In attesa di approvare una legge organica – conferma Michele Cossa dei Riformatori – presenteremo un emendamento alla Variazione di bilancio». La correzione è pronta: per assicurare le cure ai minori in affidamento, occorrerebbero 600mila euro. La proposta prevede l'accesso prioritario alle prestazioni sanitarie per tutti i minori affidati o in adozione, poi l'esenzione dai ticket nei primi due anni per gli stessi ragazzi e anche a favore di quelli, tra 18 e 21 anni, inseriti in strutture socio-educative.
Centri dialisi estivi. Il capogruppo di Leu, Daniele Cocco, ha presentato un’interrogazione per capire come mai sia bloccato il progetto «Dialisi vacanze». È quello che permette ai turisti affetti da insufficienza renale cronica di sottoporsi comunque alla terapia. Anche quest’anno – si legge – sulla carta è stato dato il via libera al progetto, ma stavolta con un finanziamento che non coprirebbe gli straordinari del personale sanitario. «È una situazione assurda – scrive Cocco – e serve una soluzione immediata».
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