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Materie scientifiche, ecatombe di candidati

Materie scientifiche, ecatombe di candidati

Boom di bocciati alle prime prove del concorso Stem per assegnare le cattedre di Matematica e Fisica

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SASSARI. Sono 263 le cattedre da assegnare in Sardegna sul totale di 6129 in tutta l’Italia: un numero raddoppiato rispetto alla prima bozza del decreto proprio in considerazione dell’alta necessità di docenti titolari. Ma analizzando i risultati delle prime prove, è scontato prevedere che la maggior parte dei posti in palio rimarrà vacante e le cattedre saranno assegnate, ancora una volta a docenti precari. Sta facendo discutere il numero elevatissimo di bocciature ai quiz nei concorsi ordinari Stem, iniziati il primo luglio e che dovrebbero concludersi entro il 31. Si tratta delle materie scientifiche, cioé le classi di concorso Matematica, Fisica, Matematica e Fisica, Scienze e tecnologie informatiche per la scuola secondaria di II grado, Matematica e Scienze per la secondaria di II grado. Per le discipline Stem da qualche anno le graduatorie sono esaurite: non ci sono più docenti abilitati a molte classi di concorso, per questo si ricorre ai precari. Colpa dell’ultimo concorso fatto, che si era concluso con una pioggia di bocciature, e neppure la successiva call veloce era stata risolutica, perché chi accettava l’incarico si impegnava ad accettare la sede assegnata e rimanervi per almeno 5 anni. L’attuale concorso doveva rappresentare sulla carta una boccata d’ossigeno per il mondo della scuola, segnato quest’anno da tante date in calendario: tra settembre e ottobre è atteso infatti il concorso per l’infanzia, primaria e secondaria. Per ora è stato un inizio choc con una altissima percentuale di bocciati allo scritto per Matematice e Fisica alle secondarie di secondo grado: i primi dati attestano che circa l’80% dei candidati non ha superato la prova che consiste in un quiz con 50 quesiti e 4 riposte possibili di cui solo 1 giusta. Sotto accusa il tempo a disposizione – 100 minuti, considerati insufficienti – e il punteggio minimo richiesto cioé 70, con ogni risposta esatta che vale 2 punti. ma soprattutto è considerato eccessivamente elevato il livello di difficoltà, alla portata di giovani freschi di laurea ma non di precari che insegnano da dieci anni con una didattica totalmente differente alle Medie e alle Superiori. Gli stessi precari che, se il trend non dovesse cambiare, riprenderanno posto in cattedra proprio per assenza di docenti di ruolo: prof bocciati ma comunque idonei a insegnare. (si. sa.)



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