La Nuova Sardegna

Ripresa, grazie al turismo la Sardegna mette il turbo

di Salvatore Santoni
Ripresa, grazie al turismo la Sardegna mette il turbo

L’assessora Zedda: «C’è bisogno di personale in tutta la filiera del settore»

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SASSARI. Si impennano gli indicatori dell’accesso al credito, le imprese fanno fatica a trovare personale qualificato e non, il turismo ha fame di lavoratori e l’edilizia è già sulla cresta dell’onda. Tutte indicazioni che lasciano intuire che la ripresa c’è e comincia a toccarsi con mano.

Uno scenario che stanno registrando bene anche all’assessorato regionale al Lavoro. «I nostri dati – spiega l’assessora Alessandra Zedda – dicono che c’è una richiesta continua di offerte di lavoro per personale un po’ in tutti i settori. C’è bisogno di lavoratori in tutta la filiera turistica – aggiunge – dall’autista che deve avere patenti particolari al cameriere e all’aiuto cuoco. Per questa estate si è aperta una richiesta di personale che è spaventosa. Gli albergatori hanno capito che questa sarà una stagione importante per la Sardegna».

Nei giorni scorsi la Cgil ha diffuso una stima secondo la quale sarebbero circa 14mila i lavoratori che, entro la fine dell’anno, potrebbero rischiare il posto a seguito dell’entrata in vigore della norma governativa dello sblocca licenziamenti. In assessorato, però, hanno una visione più cauta sulla questione.

«Secondo noi quei numeri devono essere verificati probabilmente a fine anno – riprende Zedda –. Credo che in un periodo di pandemia, o comunque post pandemia, i dati risultino per come dire “drogati” da molti aspetti. Anche perché mentalmente si vive un momento di difficoltà, e quindi i dati degli intervistati non rispecchiano la realtà ma soltanto una percezione».

«Per questo – continua l’assessora – invito tutti ad aspettare almeno alla fine del mese di settembre, dopo di ché valuteremo l’ultimo trimestre, che ci darà l’andamento del trend turistico. Tra l’altro l’edilizia è in forte ripartenza, come anche l’agroindustria. Credo che sia meglio rivedere tutto l’insieme tra qualche mese».

In ogni caso, mentre l’isola riaccendere i motori dell’economia, in Regione sono fermamente convinti che un pezzo di ripresa è da intestare alla giunta Solinas. «È giusto dare atto a un aspetto che non deve passare in secondo piano – sottolinea l’assessora al Lavoro –. Lo scorso anno abbiamo fatto una serie di promesse alle imprese turistiche, tutte rispettate con il varo di quattro leggi su prestiti, ristori, indennità e autonomi. Una serie di aiuti che l’anno scorso hanno consentito alle imprese di aprire per poi agganciare la ripresa con la stagione di quest’anno. E contiamo di continuare a sostenere con “Destinazione Sardegna” le assunzioni stagionali».

L’assessora srotola sul tappeto una sfilza di sostegni, contributi, indennità che dir si vogliano iniettati nel sistema economico per garantire la tenuta in piena pandemia: «Abbiamo pagato 6mila stagionali, e poi i lavoratori atipici, cantine, tonnare, apicoltori, mitilicoltori, ambulanti, lavoratori dello spettacolo, palestre, piscine. Posso dire di aver lavorato affinché la ripresa fosse possibile, sostenendo disoccupati e imprese».

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