Aou di Sassari
La variante Delta è ormai presente nel 78% dei casi
SASSARI. La variante Delta fa sempre più paura. Le analisi sui tamponi positivi sequenziati negli ultimi giorni dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari confermano che 18...
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SASSARI. La variante Delta fa sempre più paura. Le analisi sui tamponi positivi sequenziati negli ultimi giorni dal laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari confermano che 18 degli ultimi 23 tamponi positivi hanno presentato la variante indiana, 4 quella Alfa (la cosidetta variante inglese) e 1 la variante 20B.
«Continuiamo la nostra attività alla ricerca delle varianti – ha detto il direttore di Microbiologia, il professor Salvatore Rubino – e sottoponiamo a sequenziamento i tamponi che arrivano dal territorio. Dall’ultima analisi fatta il dato che si ricava è emblematico: la variante Delta è ormai presente nel 78 per cento dei tamponi, mentre nel dato precedente era al 66 per cento. E se ci fosse ancora necessità di una conferma – prosegue –, la variante inglese sta perdendo terreno. Inoltre, in quest’ultima rilevazione, il numero maggiore dei contagi è tra soggetti giovani, di età compresa tra i 42 e i 19 anni, con un solo caso di ultra settantenne».
Da qui l’invito del docente sassarese a una maggiore attenzione: «Il virus non è scomparso, dobbiamo sempre fare attenzione, utilizziamo le mascherine in situazioni a rischio come assembramenti. E, soprattutto, in questa fase è importante aderire alle campagne di tracciamento promosse dall’Ats con tamponi molecolari che permettono al laboratorio di identificare il virus e sequenziarlo».
«Continuiamo la nostra attività alla ricerca delle varianti – ha detto il direttore di Microbiologia, il professor Salvatore Rubino – e sottoponiamo a sequenziamento i tamponi che arrivano dal territorio. Dall’ultima analisi fatta il dato che si ricava è emblematico: la variante Delta è ormai presente nel 78 per cento dei tamponi, mentre nel dato precedente era al 66 per cento. E se ci fosse ancora necessità di una conferma – prosegue –, la variante inglese sta perdendo terreno. Inoltre, in quest’ultima rilevazione, il numero maggiore dei contagi è tra soggetti giovani, di età compresa tra i 42 e i 19 anni, con un solo caso di ultra settantenne».
Da qui l’invito del docente sassarese a una maggiore attenzione: «Il virus non è scomparso, dobbiamo sempre fare attenzione, utilizziamo le mascherine in situazioni a rischio come assembramenti. E, soprattutto, in questa fase è importante aderire alle campagne di tracciamento promosse dall’Ats con tamponi molecolari che permettono al laboratorio di identificare il virus e sequenziarlo».
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