Covid, vaccinazioni senza prenotazioni in 9 hub dell'isola per tutti gli over 60
In arrivo 77.800 dosi Pfizer e Moderna ma i tagli ci saranno
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CAGLIARI. Porte aperte per gli over 60 che non sono ancora vaccinati. Da domani potranno presentarsi negli hub senza prima doversi prenotare sul portale delle Poste. È questo uno dei passi decisi dalla Regione per mettere al sicuro le fasce d’età più fragili finora sfuggite alla campagna. Nove, al momento, gli hub coinvolti: Sassari, Olbia, Ozieri, Nuoro, Oristano, Carbonia, San Gavino Monreale, Cagliari e Quartu.
La strategia. «Rafforziamo l’impostazione adottata finora. La nostra priorità – sostiene il governatore Christian Solinas – è sempre più quella di completare le vaccinazioni delle fasce d’età vulnerabili. Finora i sardi finora hanno dimostrato grande responsabilità e oggi il 57 per cento della popolazione ha già ricevuto la prima dose. Occorre ancora uno sforzo. Con l’iniziativa delle porte aperte negli hub, vogliamo raggiungere tutte le persone dai sessant’anni in su che per diversi motivi non si sono ancora vaccinate».
Stato dell’arte. Oggi – scrive la Regione – nella fascia degli over 80 (la platea è di 125mila sardi) i vaccinati con la prima dose sono l’85 per cento e 8 su 10 hanno completato il ciclo di vaccinazione. Fra gli over 70 (176mila residenti) l’80 per cento ha ricevuto la prima somministrazione e più della metà anche il richiamo. Nella fascia 60–69 anni (230mila residenti per l’Istat) al 72 per cento della platea è stata somministrata la prima dose mentre poco meno della metà ha completato il ciclo.
L’accelerazione. «Con l’iniziativa delle porte aperte negli hub – ribadisce l’assessore alla sanità Mario Nieddu – rispondiamo all’appello lanciato dal commissario nazionale Figliuolo di mettere in sicurezza gli over 60. Se vogliamo vincere la battaglia contro il Covid, dobbiamo superare tutte le diffidenze che ci sono state finora. Con questa nuova strategia, siamo convinti di recuperare buona parte degli over 60 che da dicembre in poi non si sono presentate negli hub regionali».
Vaccini in arrivo. Il taglio nelle consegne Pfizer ci sarà, ma non dovrebbe superare il 5 per cento delle quote previste dalle tabelle del commissario Figliuolo, che però ha aggiunto: «Da metà luglio in poi le Regioni dovranno dare fondo alle scorte ancora ferme nei centri di stoccaggio ed eviteremo così di perdere il passo che ci siamo dati fino ad agosto». Stando a una prima stima, in Sardegna l’azienda farmaceutica americana dovrebbe consegnare dalle 15mila alle 18mila dosi in meno. Comunque, questa settimana dovrebbero arrivare 53.800 Pfizer e 24.000 Moderna. Nelle ultime 24 ore sono state vaccinati 15.510 sardi. In gran parte sono stati richiami (oltre 12mila), il resto prime dosi.
La strategia. «Rafforziamo l’impostazione adottata finora. La nostra priorità – sostiene il governatore Christian Solinas – è sempre più quella di completare le vaccinazioni delle fasce d’età vulnerabili. Finora i sardi finora hanno dimostrato grande responsabilità e oggi il 57 per cento della popolazione ha già ricevuto la prima dose. Occorre ancora uno sforzo. Con l’iniziativa delle porte aperte negli hub, vogliamo raggiungere tutte le persone dai sessant’anni in su che per diversi motivi non si sono ancora vaccinate».
Stato dell’arte. Oggi – scrive la Regione – nella fascia degli over 80 (la platea è di 125mila sardi) i vaccinati con la prima dose sono l’85 per cento e 8 su 10 hanno completato il ciclo di vaccinazione. Fra gli over 70 (176mila residenti) l’80 per cento ha ricevuto la prima somministrazione e più della metà anche il richiamo. Nella fascia 60–69 anni (230mila residenti per l’Istat) al 72 per cento della platea è stata somministrata la prima dose mentre poco meno della metà ha completato il ciclo.
L’accelerazione. «Con l’iniziativa delle porte aperte negli hub – ribadisce l’assessore alla sanità Mario Nieddu – rispondiamo all’appello lanciato dal commissario nazionale Figliuolo di mettere in sicurezza gli over 60. Se vogliamo vincere la battaglia contro il Covid, dobbiamo superare tutte le diffidenze che ci sono state finora. Con questa nuova strategia, siamo convinti di recuperare buona parte degli over 60 che da dicembre in poi non si sono presentate negli hub regionali».
Vaccini in arrivo. Il taglio nelle consegne Pfizer ci sarà, ma non dovrebbe superare il 5 per cento delle quote previste dalle tabelle del commissario Figliuolo, che però ha aggiunto: «Da metà luglio in poi le Regioni dovranno dare fondo alle scorte ancora ferme nei centri di stoccaggio ed eviteremo così di perdere il passo che ci siamo dati fino ad agosto». Stando a una prima stima, in Sardegna l’azienda farmaceutica americana dovrebbe consegnare dalle 15mila alle 18mila dosi in meno. Comunque, questa settimana dovrebbero arrivare 53.800 Pfizer e 24.000 Moderna. Nelle ultime 24 ore sono state vaccinati 15.510 sardi. In gran parte sono stati richiami (oltre 12mila), il resto prime dosi.
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