Covid, cluster a Malta: ci sono 6 studenti sardi bloccati
Sono in tutto 130 gli italiani finiti in isolamento per un focolaio. L’ambasciata monitora la situazione
SASSARI. Sei studenti sardi sono bloccati a Malta a causa di un focolaio Covid scoppiato nei giorni scorsi. I giovani – tre 17enni di Uri, due dell’Oristanese e uno del Cagliaritano – erano partiti per una vacanza studio finanziata in gran parte dall’Inps da trascorrere all’interno di un college maltese. L’allarme Delta nella piccola isola del Mediterraneo ha però fatto scattare il piano di quarantena previsto dalle autorità della Valletta. Sono infatti tra 120 e 130, ma il numero è destinato probabilmente a crescere, i giovani italiani bloccati in isolamento dopo essere risultati positivi o per essere stati in contatto con i loro compagni di viaggio, studio o movida.
Nelle notti di Malta, sugli scogli di Sliema o della baia di St. George i teenager di mezza Europa però continuano a radunarsi a migliaia, ignorando i divieti ed eludendo i (per ora pochi) controlli di polizia. Dopo l’allarme lanciato dal Comitato cura domiciliare Covid-19 su una settantina di minorenni, l’ambasciata italiana guidata dall’ambasciatore Fabrizio Romano si è mobilitata e nella notte tra venerdì e sabato ha organizzato in collaborazione con Malta Tourism un servizio di pullman per radunare la maggior parte dei ragazzi in un albergo a 4 stelle di St.Julians, il Marina Hotel Corinthia Beach Resort, trasformato in Covid hotel. Sabato la mappatura è salita ad almeno 120 ragazzi, di cui almeno 50 positivi, alcuni dei quali con sintomi leggeri. Altri gruppi sono negli alberghi in cui avevano prenotato il soggiorno. Dall’Italia si sono fatti sentire i genitori, come quello di un ventenne partito ad aprile per un programma Erasmus+ e finito in una litania di quarantene legate alle positività di sue amiche. Almeno le spese per il soggiorno, nella stragrande maggioranza dei casi, sarà coperto dalle assicurazioni di viaggio incluse nei pacchetti prenotati per la vacanza-studio.
Stando alle regole in vigore a Malta, la quarantena dura almeno 14 giorni dalla positività o dal contatto con il positivo, ma il via libera viene dato dopo un test molecolare negativo.
La Farnesina sottolinea che sono stati «svolti passi di sensibilizzazione presso le competenti autorità locali, anche ad alti livelli, al fine di consentire il rientro in Italia di coloro che sono risultati negativi al tampone, ma per il momento la normativa maltese rimane confermata e non consente il ritorno nel nostro Paese, né per le persone positive né per i contatti stretti negativi, per 14 giorni». (s.sant.)
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