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Incidente mortale a Li Punti, i residenti: «Qui si rischia la vita tutti i giorni»

Incidente mortale a Li Punti, i residenti: «Qui si rischia la vita tutti i giorni»

Nuovo grido d’allarme: «Nessuno rispetta i limiti»

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SASSARI. «C’era bisogno di altre due croci sulla strada per far capire che qui rischiamo la vita tutti i giorni, speriamo che ora qualcuno intervenga».

Il giorno dopo la tragedia, l’ennesima che sconvolge la comunità di Li Punti, gli abitanti del quartiere chiedono che si prendano provvedimenti urgenti. Quelli che i residenti della zona chiedono da anni: la messa in sicurezza del tratto dell’ex 131, dove le auto continuano a sfrecciare senza rispettare i limiti di velocità, e il recupero del sottopassaggio pedonale che non è a norma e che in pochi hanno il coraggio di utilizzare.

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«Nessuno rispetta i limiti di velocità - racconta Salvatore Mereu, residente a Li Punti - di giorno o di notte non cambia, in questo tratto di ex 131 si corre troppo, come se fosse un’autostrada. Forse è il caso di pensare a uno spartitraffico centrale - conclude Mereu - in questo modo si eviterebbero le inversioni a U, che purtroppo sono all’ordine del giorno e l’attraversamento delle quattro corsie da parte di chi deve andare a prendere l’autobus e per non utilizzare il sottopasso fatiscente preferisce rischiare la vita».

Le corse in questo tratto di strada cominciano presto e vanno avanti tutta la giornata. «Io esco presto per comprare il giornale - spiega Antonio Tiana - e già dalla mattina vedo sfrecciare le macchine, sia in direzione di Sassari che di Porto Torres. Vivo qui dal 1960 e ho visto troppe persone perdere la vita in questo tratto di strada».

Anche per Alberto Campeti, titolare dell’edicola che si trova a pochi metri da dove si è verificata la tragedia non è più pensabile che nessuno intervenga. «Corrono troppo - spiega il giornalaio - bisogna intervenire con urgenza per evitare che ci ripetano tragedie del genere». (l.f.)


 

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