La Nuova Sardegna

Ora Governo e Regione sull’energia sono più vicini

di Giuseppe Centore
Ora Governo e Regione sull’energia sono più vicini

Incontro tra il ministro Cingolani e l’assessora Pili: «Sardegna protagonista»

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CAGLIARI. Continua a agitare il mondo politico sardo e nazionale la doppia intervista rilasciata dal ministro per la transizione ecologica Roberto Congolani e dall’amministratore delegato di Enel Francesco Starace alla Nuova Sardegna la scorsa settimana. Da allora è stato un susseguirsi di incontri, riunioni, comunicati, note e posizionamenti per quello che si prospetta come un grande risiko che ha come campo di confronto, il futuro ambientale e industriale della Sardegna.

Ieri c’è stato un momento di confronto politico tra lo stesso ministro Cingolani e l’assessore regionale all’industria Anita Pili. Oggetto del confronto le linee programmatiche della riforma energetico-ambientale per l’isola, i tempi per la sua attuazione e chi prenderà le decisioni finali. Su questo punto la Regione ha ribadito la volontà di non essere tagliata fuori. «Abbiamo avuto rassicurazioni in merito al fatto che la Regione sarà protagonista nella scelta delle politiche regionali in materia di energia e transizione ecologica. È importante riportare le questioni energetiche al più ampio tavolo dei portatori di interessi regionali», ha detto la Pili. «La Sardegna appartiene ai Sardi e la strategia energetica non può che promanare da chi ogni giorno la amministra a tutti i livelli e da chi la vive tutti i giorni. Anche il Ministro Cingolani nel confermare che la Sardegna sarà protagonista nelle scelte future, ha convenuto che prima di dire che il gas naturale non serve alla Sardegna, bisogna essere sicuri di non mettere a rischio l’intero sistema, soprattutto in termini ambientali. Non riconvertire una centrale con gnl (nettamente meno impattante del carbone), per consentire di produrre energia termica con gas di sintesi, significa non dare attuazione alla decarbonizzazione. Abbiamo sempre detto che la Sardegna è strategica affinché si raggiungano a livello nazionale gli obiettivi di decarbonizzazione, mettiamola nella condizione di farlo. E consentiamo che il modello scelto sia quello più rispondente alle esigenze dello sviluppo del nostro territorio». Dalle parole dell’assessore all’industria emerge la preoccupazione di non poter stare al passo dei tempi imposti dal Pnrr: ieri Draghi ha annunciato l’imminente arrivo dei primi miliardi, lo stesso Cingolani in commissione industria al Senato ha parlato della necessità di accelerare i processi decisionali, e poi ha indirettamente parlato dell’isola, ribadendo la visione strategica di una isola verde, ma non nel brevissimo tempo. Per stabilizzare la rete elettrica dagli sbalzi di produzione delle fonti rinnovabili (eolico e fotovoltaico), ha detto il ministro «serve un grosso investimento sulle reti locali e sugli accumulatori. Prima di dire che il gas va cancellato devo essere sicuro che non mettiamo in ginocchio il sistema». «Nella transizione – ha detto ancora il ministro – dobbiamo eliminare subito il carbone, e col gas intanto ridurre di un terzo le emissioni. Ma se poi per colpa della burocrazia non installiamo le rinnovabili e ci blocchiamo sul gas, non decarbonizzeremo».

Sul fronte delle rinnovabili lo stesso ministro ha annunciato che a settembre arriveranno le nuove aste con le regole semplificate, e che si dovrà intensificare, e di molto l’impatto delle rinnovabili sul sistema energetico anche per evitare «l’incremento continuo delle bollette».

Sono questi i punti che dovranno essere risolti nelle prossime settimane, al massimo in autunno. Un cambio di velocità decisionale epocale non solo per la Sardegna, abituata a tempi lunghissimi e al rinvio delle decisioni strategiche, ma per l’intero paese. Ecco perchè da parte del ministro, sostenuto in questo sia dal presidente Draghi che dal Ministro dell’Economia Franco, non si potranno essere incertezze e ritardi sulla strada della decarbonizzazione, che non è più una opzione, ma un obbligo.

@gcentore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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