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Psd’Az pigliatutto, alleati nervosi

Psd’Az pigliatutto, alleati nervosi

Con l’arrivo di Gallus i Quattro mori hanno tre presidenze di commissione su sei. Tensioni nella Lega

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CAGLIARI. La maggioranza di centrodestra continua a navigare in acque agitate. Non è ancora tempesta, ma ogni giorno non mancano gli avvisi di pericolo. Gli ultimi due sono recentissimi. Uno riguarda la presidenza delle sei commissioni del Consiglio regionale. L’altro, invece, è tutto interno alla Lega, con le dimissioni, molto polemiche, del responsabile del gruppo giovani di Sassari, Giovanni Miscali.

Primo botto. L’ex Udc Domenico Gallus, presidente della commissione sanità, ha ufficializzato il passaggio al gruppo del Psd’Az, che ora può contare su 11 consiglieri, compreso il governatore Christian Solinas. In un battibaleno gli alleati hanno puntato i piedi: «Non è possibile che i sardisti abbiamo ora la presidenza di tre commissioni su sei». Anzi, potrebbero salire addirittura a quattro se Valerio De Giorgi (bilancio) dovesse passare dal Gruppo misto ai Quattro Mori e il cambio di casacca dovrebbe essere ormai prossimo. Oggi il Psd’Az ha la presidenza delle commissioni attività produttive (Piero Maieli) e lavoro (Alfonso Marras, ex Riformatori), mentre agli altri sono rimaste solo l’urbanistica (Giuseppe Talanas, Forza Italia) e quella delle riforme (Pierluigi Saiu, Lega). A questo punto un riequilibrio è necessario, hanno rilanciato diversi partiti del centrodestra. Ma il governatore avrebbe chiesto a tutti di pazientare almeno fino a dopo l’estate, quando tra l’altro, come prevede il regolamento interno del Consiglio, le sei presidenze dovranno comunque essere riassegnate. Non solo: lo stesso governatore avrebbe ribadito che un nuovo assetto ci sarà anche col rimpasto in Giunta. Ma sui tempi del possibile valzer negli assessorati non si sa nulla. Solinas aveva annunciato una sorta di conclave prima delle ferie estive, però ancora nessuno è stato convocato.

Secondo botto. A mettere abbastanza a soqquadro la Lega è stato invece il coordinatore del gruppo Giovani di Sassari. Giovanni Miscali si è dimesso, con una dura lettera inviata al segretario nazionale Matteo Salvini. «Finora nemmeno una delle nostre promesse in campagna elettorale – si legge – è stata mantenuta». Per poi aggiungere: «Siamo diventati l'unico partito su cui tutti addossano le mancanze della Giunta regionale, e questo non va bene». Fino ad affondare i colpi: «La segreteria regionale della Lega – sostiene Miscali – s’è dimostrata incapace di comprendere il sistema politico sardo e radicarsi sul territorio», scivolando verso «l'incondizionata dipendenza dal Psd'Az e dal presidente della Regione». L'ormai ex coordinatore denuncia anche la mancanza di rispetto per i militanti: «Tutto deve essere approvato dall'alto. Le proposte e le critiche costruttive sono percepite come minacce e portano all'essere isolati. È più importante una foto sui social che una proposta concreta». Ancora: «Chi prova a criticare o a esporre suggerimenti è minacciato di essere rimosso dalla carica e gli sono promesse anche pesanti conseguenze». Il coordinatore regionale della Lega, Eugenio Zoffili, ha replicato a Miscali con poche parole: «È da anni che non milita più e quindi c’è ben poco da commentare». (ua)

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