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L’isola scivola verso il giallo Si tratta per nuovi criteri

L’isola scivola verso il giallo Si tratta per nuovi criteri

Ieri nuovo balzo in alto dei contagi (135) e c’è anche una nuova vittima Attesa per i dati della Cabina di regia: attenzione ai casi ogni 100mila abitanti

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CAGLIARI. I contagi aumentano giorno dopo giorno. I focolai spuntano di nuovo da una parte all’altra. La variante Delta ha preso il sopravvento soprattutto nell’area metropolitana di Cagliari. È reale il rischio che la Sardegna possa riscivolare in zona gialla? Il verdetto potrebbe arrivare tra qualche giorno: secondo alcune indiscrezioni la cabina di regia del governo sul Covid dovrebbe essere riunita dal premier Mario Draghi all’inizio della prossima settimana, forse lunedì. Ma un primo confronto sui dati potrebbe avere luogo già domani. L’Istituto superiore di sanità metterà assieme i dati raccolti una settimana fa. Però, almeno stando ai primi calcoli, la situazione è tutt’altro che tranquilla. A confermarlo è soprattutto il bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati censiti 135 nuovi casi, a fronte di oltre 2.622 tamponi. È il dato peggiore negli ultimi due mesi, secondo solo ai 159 dell’8 maggio. L’indice di contagio è schizzato oltre il 5 per cento, martedì era sotto i due punti. Ancora e per fortuna non è stata superata il limite di sicurezza, ma sette giorni fa – stando a calcoli ufficiosi – la Sardegna sarebbe rimasta al di sotto dei 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti solo per una manciata di numeri. Oltre quel limite, il passaggio dalla zona bianca a quella gialla sarebbe automatico. Per ora sotto osservazione sono finite quattro regioni: Abruzzo, Campania, Marche e Sicilia. La Sardegna, insieme alla Toscana e al Veneto, è stata inserita invece nel gruppo di quelle a rischio moderato e non più basso com’era fino a quindici giorni fa. Tutto comunque dipenderà dalla pagella del venerdì dell’Istituto superiore di sanità e dalle successive valutazioni del ministro della salute, Roberto Speranza, e della Cabina di regia.

Regioni in allarme. Il rischio di una retrocessione ha riaperto in un battibaleno la trattativa fra gli assessori alla sanità e i ministri. Nell’ultima riunione, ancora prima di conoscere il prossimo report, la Conferenza delle Regioni ha sollecitato una nuova correzione dei criteri per il passaggio da una fascia all’altra. In particolare il calcolo, stando alla proposta, dovrebbe tener conto soprattutto del numero di vaccini effettuati e meno dei contagi, mentre oggi l’Istituto superiore fa esattamente il contrario. Da parte del viceministro della salute Paolo Sileri c’è stata un’apertura verso le Regioni, ma il ministro Speranza non si è ancora espresso. Lo farà solo domani dopo aver letto la relazione della Cabina di regia.

Il bollettino. Dei 135 nuovi positivi, ben 112 sono stati censiti nei Comuni della Città metropolitana di Cagliari e nel Sud Sardegna, dove l’incidenza della variante Delta è cresciuta di almeno il triplo negli ultimi giorni. Mentre sembra essere più contenuta nel Sassarese e nelle province di Nuoro e Oristano. C’è stato un nuovo decesso: sono 1.493 dall’inizio dell’emergenza. Però di contro continua a essere sotto controllo gli ospedali Covid. Sono meno di 50 i pazienti ricoverati, e quindi sempre meno dei limiti previsti dall’Agenas, l’agenzia che ogni giorno verifica lo stato di salute delle Regioni. Perché ormai è chiaro che la mutazione Delta si diffonde in fretta, ma senza avere i pesanti effetti collaterali, leggi ricovero in ospedale, della matrice originaria. (ua)

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