Geppi Cucciari, Gigi Datome e Caterina Murino in campo contro i furti di sabbia
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La locandina che pubblicizza la campagna regionale contro i furti di sabbiaUn tris d'assi a sostegno della campagna di comunicazione di Adm e Regione per le tutela dei litorali. Pronti tre spot con loro protagonisti
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SASSARI. Hanno una storia antichissima che può essere spezzata in un istante, il tempo necessario ad infilarla in un sacchetto e a portarla via. La sabbia delle spiagge dell’isola, ma anche i ciottoli e le conchiglie, sono ormai uno dei souvenir più ricercati dai turisti (e non solo), al punto che ogni estate ne spariscono quintali, causando un danno ambientale incalcolabile e un futuro incerto per i lidi più conosciuti dell’isola. Per provare a limitare questo problema oggi partirà la campagna di comunicazione istituzionale “Portala nel cuore”, realizzata dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli in collaborazione con la Regione e con tre volti noti dell’isola che si caleranno nel ruolo del testimonial. A metterci la faccia saranno Caterina Murino, Geppi Cucciari e Gigi Datome, protagonisti di quattro spot che verranno diffusi sui canali social dell’Agenzia delle dogane e della Regione, sugli schermi delle principali stazioni ferroviarie italiane e sulle principali emittenti radiotelevisive della Sardegna. Il pacchetto promozionale prevede uno spot collettivo che riunirà i tre volti della campagna, che verrà presentato e diffuso oggi, a cui faranno seguito tre spot “singoli”: il 19 luglio verrà rilasciato il video con protagonista Caterina Murino, il 22 sarà la volta di quello con Geppi Cucciari per finire il 26 con il campione di basket olbiese Gigi Datome.
La diffusione dei messaggi per la tutela dell’ambiente si è resa necessaria a causa del continuo saccheggio dei litorali sardi, che prosegue nonostante il furto della sabbia e degli altri elementi dell’ecosistema marino sia un reato punito con una multa va da da 500 a 3mila euro in violazione dell’articolo 40 comma 2 della Legge Regionale 28 luglio 2017 numero 16. Una pratica che per molti anni è stata contrastata nei fatti solo dai responsabili della rete “Sardegna Rubata e Depredata”, composta perlopiù da addetti alla sicurezza di porti e aeroporti dell’isola che, grazie agli scanner, riuscivano a individuare i pacchetti sospetti all’interno del bagaglio a mano dei passeggeri in partenza. Uno degli ultimi sequestri, infatti, è avvenuto all’aeroporto di Alghero, dove un passeggero statunitense si era presentato ai controlli pre imbarco con un valigia in cui aveva nascosto quasi mezzo chilo di sabbia, ciottoli e conchiglie raccolti sulle spiagge della Sardegna. (c.z.)
La diffusione dei messaggi per la tutela dell’ambiente si è resa necessaria a causa del continuo saccheggio dei litorali sardi, che prosegue nonostante il furto della sabbia e degli altri elementi dell’ecosistema marino sia un reato punito con una multa va da da 500 a 3mila euro in violazione dell’articolo 40 comma 2 della Legge Regionale 28 luglio 2017 numero 16. Una pratica che per molti anni è stata contrastata nei fatti solo dai responsabili della rete “Sardegna Rubata e Depredata”, composta perlopiù da addetti alla sicurezza di porti e aeroporti dell’isola che, grazie agli scanner, riuscivano a individuare i pacchetti sospetti all’interno del bagaglio a mano dei passeggeri in partenza. Uno degli ultimi sequestri, infatti, è avvenuto all’aeroporto di Alghero, dove un passeggero statunitense si era presentato ai controlli pre imbarco con un valigia in cui aveva nascosto quasi mezzo chilo di sabbia, ciottoli e conchiglie raccolti sulle spiagge della Sardegna. (c.z.)
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