Controlli, attesa per la nuova ordinanza
La Regione studia la soluzione per monitorare gli ingressi dai paesi a rischio
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SASSARI. L’attesa è durata tutta la giornata. Poi, vuoi per la riunione di giunta regionale che è andata avanti sino a tarda notte, vuoi per numerosi aspetti ancora da chiarire, l’attesa ordinanza del presidente della Regione che avrebbe dovuto reintrodurre i controlli all’arrivo in porti e aeroporti della Sardegna, almeno sino al momento di andare in stampa, non è arrivata.
Gli uffici della Regione stanno lavorando alla stesura del testo, ma probabilmente si attende anche di conoscere l’orientamento del Governo sui possibili cambi di colorazione di diverse regioni italiane.
La nuova ordinanza del presidente Solinas potrebbe prevedere controlli obbligatori indirizzati soprattutto a chi arriva dall'estero, da Paesi dove la variante Delta sta correndo: Spagna, Regno Unito, Portogallo, Francia. In quest'ottica, la stretta dovrebbe riguardare specialmente i tre scali aeroportuali di Olbia, Alghero e Cagliari dove atterrano i voli diretti provenienti dalle più importanti città europee. I test per chi arriva dalla penisola dovrebbero essere , invece, volontari. Resta da capire se, per organizzare la macchina dei controlli, il presidente della Regione si rivolgerà alla Protezione civile che ha già tanto da fare con la campagna antincendio. Nei porti la strada degli eventuali controlli è facilitata dal fatto che non sono mai stati smontati i gazebo e le tende allestiti per somministrare i tamponi ai passeggeri in entrata, quando la Sardegna era passata in zona bianca.
Il problema dei controlli è comunque complesso, soprattutto in un periodo in cui sta aumentando il traffico in arrivo tanto da raggiungere livelli vicini a quelli del pre Covid.
Inoltre non solo la Protezione civile è impegnata nella campagna antincendio, ma anche il corpo forestale che dovrebbe svolgere un ruolo di verifica e eventualmente di sanzione nei confronti di chi non dovesse rispettare l’ordinanza. E poi c’è l’incognita del personale sanitario, mobilitato per far fronte alla campagna vaccinale. Insomma, la soluzione non è affatto semplice.
Gli uffici della Regione stanno lavorando alla stesura del testo, ma probabilmente si attende anche di conoscere l’orientamento del Governo sui possibili cambi di colorazione di diverse regioni italiane.
La nuova ordinanza del presidente Solinas potrebbe prevedere controlli obbligatori indirizzati soprattutto a chi arriva dall'estero, da Paesi dove la variante Delta sta correndo: Spagna, Regno Unito, Portogallo, Francia. In quest'ottica, la stretta dovrebbe riguardare specialmente i tre scali aeroportuali di Olbia, Alghero e Cagliari dove atterrano i voli diretti provenienti dalle più importanti città europee. I test per chi arriva dalla penisola dovrebbero essere , invece, volontari. Resta da capire se, per organizzare la macchina dei controlli, il presidente della Regione si rivolgerà alla Protezione civile che ha già tanto da fare con la campagna antincendio. Nei porti la strada degli eventuali controlli è facilitata dal fatto che non sono mai stati smontati i gazebo e le tende allestiti per somministrare i tamponi ai passeggeri in entrata, quando la Sardegna era passata in zona bianca.
Il problema dei controlli è comunque complesso, soprattutto in un periodo in cui sta aumentando il traffico in arrivo tanto da raggiungere livelli vicini a quelli del pre Covid.
Inoltre non solo la Protezione civile è impegnata nella campagna antincendio, ma anche il corpo forestale che dovrebbe svolgere un ruolo di verifica e eventualmente di sanzione nei confronti di chi non dovesse rispettare l’ordinanza. E poi c’è l’incognita del personale sanitario, mobilitato per far fronte alla campagna vaccinale. Insomma, la soluzione non è affatto semplice.
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