I 100 anni del Policlinico eccellenza made in Sassari
di Paoletta Farina
Il 15 luglio 1921 l’atto costitutivo firmato da Francesco Bua e Giovanni Andrea Pietri Oggi l’azienda è gestita dalla “Labor” e guarda avanti con giustificato ottimismo
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Era il 15 luglio del 1921 quando il radiologo Francesco Bua e il chirurgo Giovanni Andrea Pietri costituirono la società per azioni Policlinico Sassarese coinvolgendo imprenditori e alcune delle più facoltose famiglie di Sassari e del circondario. Nacque così, cent’anni fa, grazie a una borghesia illuminata e operosa, la prima casa di cura privata dell’isola e da ieri nell’ospedale di viale Italia si è dato il la ai festeggiamenti che nei prossimi mesi coinvolgeranno tutta la città.
Un secolo in cui la clinica ha offerto un servizio di livello non solo ai sassaresi. Cominciato in embrione nel poliambulatorio di Bua e Pietri in viale Dante, sviluppatosi quando, nel 1925, fu costruito il bell’ospedale in stile liberty, poi ristrutturato negli anni Settanta. E cresciuto negli anni con un costante ampliamento dell’offerta sanitaria, di cui è stato artefice Piero Bua che poi ha dovuto gettare la spugna.
Parlano i dati di quel crescendo. Dal 1925 al 1975, anno di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, sono stati ricoverati al Policlinico Sassarese circa 50mila pazienti. Dal 1975 al 2018, invece, i ricoverati sono stati 350mila, di cui circa il 75% sono stati sottoposti a intervento chirurgico.
Nel 2019 il passaggio alla Labor SpA, che ha rilevato dal fallimento il marchio, l’immobile di viale Italia e i 150 dipendenti in servizio, investendo nella riqualificazione strutturale e tecnologica. Per la Labor i festeggiamenti possono dirsi doppi. Proprio nei giorni scorsi la Regione ha concesso l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento in regime definitivo per cinque anni. «Voglio ringraziare quanti hanno contribuito all’ottenimento dell’accreditamento quinquennale – sottolinea Nicola Petruzzi, presidente della Labor – e che stanno lavorando con impegno e passione per potenziare la struttura sia da un punto di vista qualitativo sia rispetto all’ampliamento dell’offerta». Sono stati da poco riqualificati gli spazi della Radiologia e acquisita una risonanza magnetica di ultima generazione e ristrutturate le camere di degenza a pagamento. Un nuovo laboratorio di analisi sarà attivo da settembre. Potenziate la chirurgia generale e quella robotica ortopedica e aperte la chirurgia bariatrica e la chirurgia post-bariatrica. «Nei prossimi mesi – aggiunge Petruzzi – attiveremo il Centro per il piede diabetico ed è previsto l’acquisto di un mammografo digitale top di gamma per completare il rinnovamento del parco macchine della Radiologia. Con queste risultati – conclude Petruzzi – vogliamo celebrare questo importante anniversario e onorare la lunga tradizione di diagnosi e cura della struttura, profondamente radicata nella città e nel territorio».
E Sassari potrà partecipare grazie alle iniziative programmate. Previsti open day dei reparti e visite gratuite a partire da settembre e fino a dicembre. Sulla pagina Facebook del Policlinico, inoltre, da lunedì dieci tra medici, infermieri e amministrativi racconteranno cosa significa far parte del Policlinico.
Un secolo in cui la clinica ha offerto un servizio di livello non solo ai sassaresi. Cominciato in embrione nel poliambulatorio di Bua e Pietri in viale Dante, sviluppatosi quando, nel 1925, fu costruito il bell’ospedale in stile liberty, poi ristrutturato negli anni Settanta. E cresciuto negli anni con un costante ampliamento dell’offerta sanitaria, di cui è stato artefice Piero Bua che poi ha dovuto gettare la spugna.
Parlano i dati di quel crescendo. Dal 1925 al 1975, anno di istituzione del Servizio Sanitario Nazionale, sono stati ricoverati al Policlinico Sassarese circa 50mila pazienti. Dal 1975 al 2018, invece, i ricoverati sono stati 350mila, di cui circa il 75% sono stati sottoposti a intervento chirurgico.
Nel 2019 il passaggio alla Labor SpA, che ha rilevato dal fallimento il marchio, l’immobile di viale Italia e i 150 dipendenti in servizio, investendo nella riqualificazione strutturale e tecnologica. Per la Labor i festeggiamenti possono dirsi doppi. Proprio nei giorni scorsi la Regione ha concesso l’autorizzazione all’esercizio e l’accreditamento in regime definitivo per cinque anni. «Voglio ringraziare quanti hanno contribuito all’ottenimento dell’accreditamento quinquennale – sottolinea Nicola Petruzzi, presidente della Labor – e che stanno lavorando con impegno e passione per potenziare la struttura sia da un punto di vista qualitativo sia rispetto all’ampliamento dell’offerta». Sono stati da poco riqualificati gli spazi della Radiologia e acquisita una risonanza magnetica di ultima generazione e ristrutturate le camere di degenza a pagamento. Un nuovo laboratorio di analisi sarà attivo da settembre. Potenziate la chirurgia generale e quella robotica ortopedica e aperte la chirurgia bariatrica e la chirurgia post-bariatrica. «Nei prossimi mesi – aggiunge Petruzzi – attiveremo il Centro per il piede diabetico ed è previsto l’acquisto di un mammografo digitale top di gamma per completare il rinnovamento del parco macchine della Radiologia. Con queste risultati – conclude Petruzzi – vogliamo celebrare questo importante anniversario e onorare la lunga tradizione di diagnosi e cura della struttura, profondamente radicata nella città e nel territorio».
E Sassari potrà partecipare grazie alle iniziative programmate. Previsti open day dei reparti e visite gratuite a partire da settembre e fino a dicembre. Sulla pagina Facebook del Policlinico, inoltre, da lunedì dieci tra medici, infermieri e amministrativi racconteranno cosa significa far parte del Policlinico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
