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«Il gas è ancora la soluzione più conveniente»

«Il gas è ancora la soluzione più conveniente»

Il rapporto Rse sull’energia in Sardegna illustrato durante un convegno organizzato da Snam

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SASSARI. Secondo il rapporto Rse (Ricerca sul sistema energetico, una società per azioni italiana, controllata dal Gestore dei servizi energetici, per lo sviluppo di attività di ricerca nel settore elettro-energetico) la soluzione economicamente più conveniente per il futuro energetico della Sardegna prevede il gas naturale e la “virtual pipeline” proposta da Enura (Snam e Sgi), in corso di autorizzazione. Il rapporto, denominato “Soluzioni infrastrutturali per il soddisfacimento del fabbisogno energetico della Sardegna”, presentato ieri in occasione del workshop digitale organizzato da Snam.

Secondo Rse, i maggiori oneri infrastrutturali collegati a questo scenario sarebbero più che compensati dai minori costi dei vettori energetici e dalle minori esternalità ambientali.

L'introduzione del gas sarebbe dunque più vantaggiosa in termini economici rispetto a uno scenario che preveda unicamente l'elettrificazione. In particolare, le soluzioni che prevedono il gas naturale e la virtual pipeline massimizzerebbero i risparmi, quantificati in circa 3 miliardi di euro.

Lo studio svolto su incarico di Arera copre un orizzonte temporale di vent'anni a partire dal 2020 ed è volto a individuare le configurazioni che consentano di minimizzare il costo complessivo garantendo condizioni eque di fornitura di energia ai clienti finali. Il punto di partenza sono gli obiettivi Pniec su abbandono del carbone come fonte di generazione elettrica, crescita della quota delle rinnovabili, aumento dell'efficienza energetica e decarbonizzazione.

L'analisi di Rse, attualmente limitata a soluzioni binarie (trasporto solo mediante dorsale o solo su strada), verrà ampliata in una seconda fase prendendo in esame soluzioni infrastrutturali "miste", che includano quindi tratti di rete.

A favore del gas si schiera anche la Lega: «Le recenti proposte di strategie che ipotizzano un'ulteriore forte riduzione dell'apporto del gas in Sardegna – dice il consigliere regionale Michele Ennas – preoccupano perché mettono in discussione scelte che giunti a questo punto dovevano essere consolidate. Lo scenario che prevede l'elettrificazione totale della Sardegna, in questa fase, con le attuali infrastrutture, è incompatibile con quelle che sono la necessità del settore industriale e produttivo della Sardegna».

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