Malta rimpatria migliaia di studenti
Sono 250 gli italiani ospitati nei covid hotel dell’isola. Coprifuoco in Catalogna
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ROMA. Il coprifuoco di nuovo a Barcellona - meta tra le predilette dagli italiani -, gli studenti bloccati ancora per la quarantena a Malta (che si prepara a rimpatriarli), il focolaio a Roma tra i giovani e non solo che avevano assistito ad una partita della Nazionale di calcio (già novanta i contagiati). Fronti diversi delle vacanze che danno il segno di un'estate calda in pieno svolgimento all'insegna della variante Delta del coronavirus (e con la Gamma già in agguato). Due giorni fa il consiglio del ministero degli Esteri di munirsi di un'assicurazione sanitaria se si va all'estero - nel caso si debba restare in isolamento oltre i giorni di ferie preventivati -, ieri il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri che esorta i ragazzi a «partire vaccinati, con doppia dose» (o con l'ormai raro monodose Johnson&Johnson). «Molti che partono non hanno completato il ciclo vaccinale - dice l'esponente M5S -. Sbrigatevi a vaccinarvi».
Sui connazionali bloccati in altri Paesi Sileri dice alle famiglie «di stare tranquille. Stiamo vigilando su tutte le segnalazioni: vi sono stati dei problemi con minori che magari dove stanno non vengono organizzati dei Covid Hotel».
«Altra cosa da modificare a livello europeo è che con doppia dose di vaccino la quarantena non dovrebbe essere fatta – aggiunge il sottosegretario –. Sto spingendo su questo da molte settimane, spero di essere ascoltato prima o poi. Altrimenti la riluttanza verso i vaccini rimane. Il vaccino invece ci tira fuori da questo problema». Il governo maltese intanto pensa a organizzare voli per il rimpatrio degli studenti italiani, tedeschi, spagnoli e francesi in quarantena perché positivi o a contatto con compagni di viaggio o delle scuole d'inglese coinvolti in focolai. I voli potrebbero essere cominciare la prossima settimana ma non è chiaro se potrà partire anche chi è ancora positivo. Gli italiani ospitati in Covid hotel sono oltre 250. Intanto, torna il coprifuoco a Barcellona e nelle altre città della Catalogna - comprese famose località balneari come Sitges e Salou - per frenare la nuova ondata di Delta, specie tra i giovani: le restrizioni partiranno dal weekend. Da ieri in Lombardia saranno somministrati i vaccini anche ai turisti che si fermano per almeno 15 giorni e che hanno fatto la prima dose in un'altra regione. Si tratta infatti di richiami per tutte le fasce d'età e possono essere prenotati nei centri lombardi. Ci sono però governatori che vorrebbero provare a blindare i propri territori con controlli all’arrivo.
Sui connazionali bloccati in altri Paesi Sileri dice alle famiglie «di stare tranquille. Stiamo vigilando su tutte le segnalazioni: vi sono stati dei problemi con minori che magari dove stanno non vengono organizzati dei Covid Hotel».
«Altra cosa da modificare a livello europeo è che con doppia dose di vaccino la quarantena non dovrebbe essere fatta – aggiunge il sottosegretario –. Sto spingendo su questo da molte settimane, spero di essere ascoltato prima o poi. Altrimenti la riluttanza verso i vaccini rimane. Il vaccino invece ci tira fuori da questo problema». Il governo maltese intanto pensa a organizzare voli per il rimpatrio degli studenti italiani, tedeschi, spagnoli e francesi in quarantena perché positivi o a contatto con compagni di viaggio o delle scuole d'inglese coinvolti in focolai. I voli potrebbero essere cominciare la prossima settimana ma non è chiaro se potrà partire anche chi è ancora positivo. Gli italiani ospitati in Covid hotel sono oltre 250. Intanto, torna il coprifuoco a Barcellona e nelle altre città della Catalogna - comprese famose località balneari come Sitges e Salou - per frenare la nuova ondata di Delta, specie tra i giovani: le restrizioni partiranno dal weekend. Da ieri in Lombardia saranno somministrati i vaccini anche ai turisti che si fermano per almeno 15 giorni e che hanno fatto la prima dose in un'altra regione. Si tratta infatti di richiami per tutte le fasce d'età e possono essere prenotati nei centri lombardi. Ci sono però governatori che vorrebbero provare a blindare i propri territori con controlli all’arrivo.
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