Federalberghi: «Vacanze sicure soltanto coi vaccini»
L'associazione chiede un’accelerazione per immunizzare gli operatori turistici
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SASSARI. «La vera sfida per non avere problemi, e già non abbiamo più tempo, è quello di avere certezza di vaccinare subito tutti gli operatori del settore turistico: la sicurezza delle vacanze passa per il vaccino non per il green pass».
Lo dice all’Ansa il vice presidente nazionale di Federalberghi e presidente dell’associazione in Sardegna, Paolo Manca, che ricorda: «abbiamo chiesto alla Regione di poter organizzare questo sistema e presentato protocolli ma non abbiamo avuto risposta». «Noi albergatori – ha aggiunto – siamo disposti a portare negli hub i nostri collaboratori, ma il problema va affrontato alla radice senza dover aspettare i numeri della zona gialla». Uno dei primi esempi di vaccinazione aziendale è partito nei giorni scorsi in Costa Smeralda, dove la Smeralda Holding, in collaborazione con l’Ats, ha deciso di proporre il siero anti Covid a circa mille lavoratori che lavorano nei quattro alberghi a 5 stelle (Cala di Volpe, Cervo, Romazzino, Pitrizza) gestiti dal gruppo Marriott, dei ristoranti, del Pevero Golf e della Marina di Porto Cervo. Sul paventato passaggio di colore per l’isola Manca mette le mani avanti: «Non accettiamo nessun ragionamento su eventuali passaggi in zona gialla. I parametri vanno cambiati perché è chiaro che il rischio è mutato in funzione dal numero dei vaccinati, dell’ospedalizzazione e delle varianti. Oggi la priorità è mantenere sereno il clima e anticipare le mosse».
Per questo motivo Federalberghi guarda con scetticismo all’annunciata ordinanza del governatore Solinas: «ci auguriamo che siano le stesse regole che vengano applicate in tutte le regioni perché non vogliamo che vengano costruite barriere all’ingresso».
Lo dice all’Ansa il vice presidente nazionale di Federalberghi e presidente dell’associazione in Sardegna, Paolo Manca, che ricorda: «abbiamo chiesto alla Regione di poter organizzare questo sistema e presentato protocolli ma non abbiamo avuto risposta». «Noi albergatori – ha aggiunto – siamo disposti a portare negli hub i nostri collaboratori, ma il problema va affrontato alla radice senza dover aspettare i numeri della zona gialla». Uno dei primi esempi di vaccinazione aziendale è partito nei giorni scorsi in Costa Smeralda, dove la Smeralda Holding, in collaborazione con l’Ats, ha deciso di proporre il siero anti Covid a circa mille lavoratori che lavorano nei quattro alberghi a 5 stelle (Cala di Volpe, Cervo, Romazzino, Pitrizza) gestiti dal gruppo Marriott, dei ristoranti, del Pevero Golf e della Marina di Porto Cervo. Sul paventato passaggio di colore per l’isola Manca mette le mani avanti: «Non accettiamo nessun ragionamento su eventuali passaggi in zona gialla. I parametri vanno cambiati perché è chiaro che il rischio è mutato in funzione dal numero dei vaccinati, dell’ospedalizzazione e delle varianti. Oggi la priorità è mantenere sereno il clima e anticipare le mosse».
Per questo motivo Federalberghi guarda con scetticismo all’annunciata ordinanza del governatore Solinas: «ci auguriamo che siano le stesse regole che vengano applicate in tutte le regioni perché non vogliamo che vengano costruite barriere all’ingresso».
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