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L’Iss: «Vaccino efficace, lo dicono i numeri»

L’Iss: «Vaccino efficace, lo dicono i numeri»

I dati confermano che oltre l’80% dei ricoverati non ha ultimato il percorso di immunizzazione

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SASSARI. Quanto proteggono i vaccini? La risposta indiretta può arrivare dall’analisi dei dati dell’Istituto superiore di sanità sui casi di positività riscontrati tra aprile e l’inizio di luglio.

Si tratta di dati abbastanza omogenei per tutti i tipi di vaccino utilizzatio in Italia e dicono che la protezione inizia già dalla possibilità di contagio. Dopo 1 sola dose l’efficacia è del 71,33 per cento che sale all’88,52 per cento dopo 2 dosi. Nell’80,83 per cento dei casi la prima dose protegge anche dall’eventualità di ammalarsi in maniera tanto grave da avere necessità del ricovero in ospedale. Con la seconda dose la sicurezza sale al 94,57 per cento. Si è protetti dal rischio di finire in terapia intensiva all’88,08 per cento con una dose e al 97,3 con due. Infine l’eventualità più nefasta: la morte: dopo una dose si è sicuri di avitarla al 79,01 per cento e al 95,8 dopo due.

Comunque sia, il vaccino assicura la possibilità, in caso di contagio, di sviluppare la malattia in modo meno grave. Il meccanismo che sta alla base della campagna vaccina, è però un altro ed è stato spiegato molto bene dal virologo Roberto Burioni: «Nessun vaccino protegge il singolo individuo al 100 per cento. Ma se tutti si vaccinano il virus non riesce più a circolare e allora tutti gli individui di quella comunità sono protetti al 100 per cento. È stato così con vaiolo e polio. È un concetto fondamentale in virologia».

Il report dell’Iss rileva anche che la maggior parte dei casi segnalati in Italia si è avuto in persone che non avevano ultimato il percorso vaccinale: nella fascia degli over 80 il 36 per cento delle diagnosi di Covid, il 50 delle ospedalizzazioni, l’81 dei ricoveri in terapia intensiva e il 66 dei decessi sono avvenuti in persone che non avevano ricevuto nemmeno una dose di vaccino.

«I ricoverati per Covid-19 in Sardegna sono 49 (il dato ieri è salito di 13 unità, ndr)) , tutti al Binaghi di Cagliari - ha detto il direttore sanitario del polo ospedaliero, Sergio Marracini -, di cui 45 in reparti di degenza e 4 in terapia intensiva. Tre sono i vaccinati con anche la seconda dose di cui però uno è un anziano con tumore che evidentemente ha risposto male alla vaccinazione. Gli altri due invece due sono in condizioni non gravi. Poi ne abbiamo altri 5 con prima dose di vaccini vari e questo dimostra che la prima dose può coprire ma non in maniera certa ed è chiaro che servono entrambe le inoculazioni per essere protetti».

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