L’università di Sassari omaggia Bellieni
Gli ha intitolato la sala consiliare. Christian Solinas: intellettuale sottovalutato
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SASSARI. Camillo Bellieni, politico e storico, principale ideologo e fondatore del Partito sardo d’Azione assieme a Emilio Lussu e altri reduci della Prima guerra mondiale, principalmente combattenti della Brigata Sassari. Da ieri la sala consiliare dell'Università di Sassari è intitolata a lui. Alla cerimonia che si è svolta ieri mattina nell’ateneo sassarese – preceduta da un convegno – è intervenuto anche il presidente della Regione Christian Solinas che ha preso parte all’iniziativa insieme al rettore, Gavino Mariotti, al sindaco Nanni Campus, al prefetto Maria Luisa D’Alessandro e al senatore Carlo Doria. Il presidente Solinas ha tracciato il profilo dell’intellettuale sassarese evidenziandone, attraverso la sua idea di autonomia e federalismo e il concetto di Stati Uniti d’Europa, la statura anche e soprattutto in rapporto agli altri pensatori europei. «Camillo Bellieni è stato per troppo tempo oscurato e sottovalutato a livello storiografico e politico rispetto ad altre importanti personalità del Novecento, ma rappresenta un esempio di intellettuale con grandi relazioni internazionali che possiamo iscrivere a buon titolo nella storia politica italiana ed europea. È forse la figura più rappresentativa e poliedrica del sardismo. Oggi restituiamo a questo intellettuale e all’intera Sardegna il giusto posto che merita nel pantheon laico dei pensatori sardi», ha detto Solinas. In una stagione di nuovo autonomismo, secondo il presidente della Regione, «questa figura ci restituisce una continuità storica, ci dice chiaramente che le rivendicazioni della questione nazionale sarda hanno una sedimentazione plurisecolare che era stata ben intuita da Lilliu nella sua Costante Resistenziale, che ha trovato uno sviluppo ulteriore in Tuveri e poi, nel sardismo, il suo compimento in un progetto politico organico di riscatto e di rinascita della Sardegna». Nel corso della cerimonia, ma al piano terra dell’Università, è stata scoperta una targa in onore di Camillo Bellieni, che proprio nell’Ateneo di Sassari conseguì la laurea in Giurisprudenza nel 1916. L’eredità dell’intellettuale sassarese è, secondo Solinas, di straordinario valore sotto tutti i profili. E non è neanche casuale, ha spiegato, che Bellieni ritrovi nell’arte protostorica isolana le radici più autentiche della spiritualità sarda nelle sue connessioni con il mondo mediterraneo. Premiati nella mattinata i primi tre classificati del concorso sulla figura di Camillo Bellieni, a cui hanno partecipato gli studenti del Liceo Azuni: Claudia Mangano, Maria Nevina Sale e Pierluigi Cocco.
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