I PROTAGONISTI
Aziende silenti aspettano solo l’attimo propizio
CAGLIARI. Quattro non parlano, per ragioni e strategie diverse, una invece, Enel, dopo aver svelato i propri progetti e aspettative alla Nuova Sardegna, non si ferma e rilancia. Le quattro società...
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CAGLIARI. Quattro non parlano, per ragioni e strategie diverse, una invece, Enel, dopo aver svelato i propri progetti e aspettative alla Nuova Sardegna, non si ferma e rilancia. Le quattro società che sinora tacciono sono Terna, Snam, Italgas e Ep Produzione. Prudenza, necessità di aspettare le decisioni del governo, concentrazione tutta indirizzata al momento in cui calare l’eventuale asso, oppure attesa per eventuali passi falsi di uno degli altri interlocutori. È come un partita di poker, solo che in questo caso la posta è il futuro produttivo di una intera regione.
Enel. Le sue mosse le ha fatte e con il peso, politico e industriale, che le è proprio attende gli atti del governo. Intanto ha portato a casa un risultato importante con un impegno minimo: dare per scontata la chiusura della centrale a carbone di Portovesme. L’unico punto su cui non tornerà indietro.
Terna. La parte sarda del Tyrrhenian link è partita in leggero ritardo rispetto a quella siciliana, ma dovrebbe recuperare a breve. Sarà Terna a dover dare risposte su come dovrà essere strutturato, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali, il sistema energetico sardo.
Snam. È rimasta sinora dietro le quinte, come se la battaglia per la dorsale non la riguardasse. E invece è il suo principale investimento nazionale. Se saltasse o venisse ridimensionato per l’azienda di San Donato Milanese non ci sarebbero problemi, magari arriveranno compensazioni, in ogni caso, anche con la dorsale virtuale, il business, limitato, sarà assicurato.
Italgas. È entrata progressivamente, a piccoli passi nel mercato al dettaglio del gas, acquisendo sempre più concessioni e rendendo le reti moderne e compatibili anche per l’immissione di percentuali di idrogeno. Per l’Ad Paolo Gallo la Sardegna è un fiore all’occhiello, citata in ogni report. Ma sulla partita degli approvvigionamenti Italgas sta alla finestra.
Ep Produzione. Nei giorni scorsi la società controllata dal magnate ceco Daniel Kretinsky ha presentato il suo quarto bilancio di sostenibilità. La centrale di Porto Torres copre il 30 per cento del mercato sardo. In una nota l’azienda dichiara di essere «in prima linea per dare un futuro produttivo al sito».(g.cen.)
Enel. Le sue mosse le ha fatte e con il peso, politico e industriale, che le è proprio attende gli atti del governo. Intanto ha portato a casa un risultato importante con un impegno minimo: dare per scontata la chiusura della centrale a carbone di Portovesme. L’unico punto su cui non tornerà indietro.
Terna. La parte sarda del Tyrrhenian link è partita in leggero ritardo rispetto a quella siciliana, ma dovrebbe recuperare a breve. Sarà Terna a dover dare risposte su come dovrà essere strutturato, per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti nazionali, il sistema energetico sardo.
Snam. È rimasta sinora dietro le quinte, come se la battaglia per la dorsale non la riguardasse. E invece è il suo principale investimento nazionale. Se saltasse o venisse ridimensionato per l’azienda di San Donato Milanese non ci sarebbero problemi, magari arriveranno compensazioni, in ogni caso, anche con la dorsale virtuale, il business, limitato, sarà assicurato.
Italgas. È entrata progressivamente, a piccoli passi nel mercato al dettaglio del gas, acquisendo sempre più concessioni e rendendo le reti moderne e compatibili anche per l’immissione di percentuali di idrogeno. Per l’Ad Paolo Gallo la Sardegna è un fiore all’occhiello, citata in ogni report. Ma sulla partita degli approvvigionamenti Italgas sta alla finestra.
Ep Produzione. Nei giorni scorsi la società controllata dal magnate ceco Daniel Kretinsky ha presentato il suo quarto bilancio di sostenibilità. La centrale di Porto Torres copre il 30 per cento del mercato sardo. In una nota l’azienda dichiara di essere «in prima linea per dare un futuro produttivo al sito».(g.cen.)
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