la situazione nei porti
Deiana: «Numeri in netta risalita»
L’ottimismo del presidente dell’Autorità di sistema portuale
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SASSARI. La situazione del traffico passeggeri migliora anche nei porti sardi. Complessivamente, nei primi 10 giorni di luglio, rispetto all’anno scorso, gli arrivi negli scali isolani hanno segnato un incremento del 48,5 per cento. Si è passati da 102mila del 2020 a 155.000. Le partenze un più 79; si è passati dalle 51.500 del 2020 alle 92.500 di quest’anno.
Raffrontando i primi 10 giorni di luglio 2020 con l’anno precedente si nota meno 38 per cento in arrivo e meno 54 in partenza. Quest'anno rispetto al 2019 il calo si è invece attestato all’8 per cento in arrivo e in partenza meno 17. L’obiettivo è quello di chiudere a fine anno con un calo contenuto al 25 per cento rispetto al 2019, contro il 40 per cento tra 2019-2020
Olbia ha, come sempre, la parte del leone nel panorama del traffico marittimo passeggeri in Sardegna: gli arrivi segnano un più 50 per cento (dai 60mila del 2020 a ai 91mila di quest'anno). Per le partenze l’incremento è dell’82 per cento, da 32mila a 59mila. Il mese di giugno si era chiuso con un meno 37 rispetto al 2019 e un più 81 rispetto al 2020.
«I dati di traffico dei porti sardi per il mese di giugno e per la prima decade di luglio evidenziano una netta risalita del trend negativo rispetto allo stesso periodo pre-covid - spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. Negli ultimi dieci giorni, in confronto al 2020, abbiamo registrato una crescita di circa il 50 per cento sul numero dei passeggeri. Percentuale che, rapportata al 2019, restituisce, sì, un dato ancora con un leggero segno meno, ma sicuramente confortante se parametrato ai risultati dello scorso anno. La nostra previsione, purché sostenuta da un andamento dei contagi limitato, è di chiudere il 2021 con una perdita contenuta entro il 20 - 25 per cento rispetto al 2019, recuperando un’importante fetta di traffico sul meno 40 per cento complessivo dello scorso anno».
Raffrontando i primi 10 giorni di luglio 2020 con l’anno precedente si nota meno 38 per cento in arrivo e meno 54 in partenza. Quest'anno rispetto al 2019 il calo si è invece attestato all’8 per cento in arrivo e in partenza meno 17. L’obiettivo è quello di chiudere a fine anno con un calo contenuto al 25 per cento rispetto al 2019, contro il 40 per cento tra 2019-2020
Olbia ha, come sempre, la parte del leone nel panorama del traffico marittimo passeggeri in Sardegna: gli arrivi segnano un più 50 per cento (dai 60mila del 2020 a ai 91mila di quest'anno). Per le partenze l’incremento è dell’82 per cento, da 32mila a 59mila. Il mese di giugno si era chiuso con un meno 37 rispetto al 2019 e un più 81 rispetto al 2020.
«I dati di traffico dei porti sardi per il mese di giugno e per la prima decade di luglio evidenziano una netta risalita del trend negativo rispetto allo stesso periodo pre-covid - spiega Massimo Deiana, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna -. Negli ultimi dieci giorni, in confronto al 2020, abbiamo registrato una crescita di circa il 50 per cento sul numero dei passeggeri. Percentuale che, rapportata al 2019, restituisce, sì, un dato ancora con un leggero segno meno, ma sicuramente confortante se parametrato ai risultati dello scorso anno. La nostra previsione, purché sostenuta da un andamento dei contagi limitato, è di chiudere il 2021 con una perdita contenuta entro il 20 - 25 per cento rispetto al 2019, recuperando un’importante fetta di traffico sul meno 40 per cento complessivo dello scorso anno».
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