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Todde: «Trasporti, isola lasciata sola»

Todde: «Trasporti, isola lasciata sola»

Reazioni all’intervista al ministro Giovannini. Boeddu, Cgil: situazione tragica

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SASSARI. Ha provocato inevitabili reazioni, vista l’importanza del tema, l’intervista al ministro Giovannini sulla condizione infrastrutturale dei trasporti in Sardegna, sul quale si è espresso in termini rassicuranti circa l’impegno del governo. «Come Regione stiamo affrontando i problemi dei trasporti per l’isola da soli – commenta l’assessore Giorgio Todde – Si tratta di problematiche di interesse nazionale per curare le quali in commissione europea, fatto salvo il supporto dei tecnici ministeriali, è mancato però l’intervento politico. Ho chiesto da tempo al ministro un incontro sulla continuità aerea. Il fatto che dica “stiamo lavorando, ci stiamo impegnando” mi fa piacere, ma sarebbe opportuno un confronto vero con chi si sta occupando del bando». Per Todde «serve un segno concreto: sappiamo quali sono le osservazioni dell’Ue, che punta sempre più a lasciare spazio al libero mercato, ma quando poi ci sono bandi fatti male (vedi continuità marittima) ecco cosa succede: si rischia di far sparire alcune rotte. E la stessa pandemia ci ha dimostrato che importanza ha la continuità, se non avessimo avuto la garanzie delle frequenze giornaliere saremmo rimasti isolati». Per trasporti interni e infrastrutture, il ministro ha ricordato i fondi Pnrr in arrivo: «Il presidente Solinas ha inviato tutte le schede con i progetti delle opere strategiche: speriamo che vengano finanziati».

Arnaldo Boeddu, segretario Filt-Cgil, ricorda a Giovannini il problema dei bandi di gara per singola tratta: «Avevamo ammonito che insistere su questa strada avrebbe fatto sì che per alcune tratte più di un armatore avrebbe concorso, mentre altre sarebbero andate deserte. Questo si è puntualmente verificato e oggi viviamo una condizione paradossale con l’Ogliastra che rischia l’isolamento». Sulla continuità aerea, il sindacalista ribadisce ancora una volta la contrarietà alla tariffa unica e ricorda che «se davvero il governo avesse a cuore e l’ambizione di un futuro duraturo per Alitalia, futura Ita, dovrebbe fin già pensare ad aumentare il numero degli aeromobili unito ad un network che soddisfi le esigenze di mobilità che stanno già crescendo dopo il disastro Covid. L’Alitalia da sola non può farcela, indispensabile che il Governo assuma il ruolo di facilitatore per trovare partner da affiancare all’ex compagnia di bandiera. Primo fra tutti quella che è stata l’ex Meridiana». Sulle ferrovie: «Siamo l’unica regione – dice Boeddu – a non aver neppure un chilometro elettrificato, e la quasi totalità dell’infrastruttura è a binario unico. Lo stesso ministro si è reso conto della tragedia in cui viviamo». E suggerisce: «Abbiamo l’opportunità di sperimentale treni ed autobus a idrogeno (lo produce la Saras) per farci trovare pronti una volta che questa modalità sarà a disposizione a costi accettabili». (a.palm)

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